Ha suscitato indignazione e scalpore tra i tifosi biancocelesti la decisione del giudice sportivo della Serie C di infliggere alla Pro Sesto una sanzione di 300 euro. La motivazione è la seguente: “Per avere i suoi sostenitori, presenti nel settore ospiti, al 66° minuto della gara intonato cori oltraggiosi nei confronti della quaterna arbitrale per la durata di circa due minuti. Ritenuta la continuazione, misura della sanzione in applicazione degli artt. 13, comma 2, e 25, comma 3, C.G.S., valutate le modalità complessive dei fatti, rilevato che la società sanzionata disputava la gara in trasferta e considerato il numero limitatissimo di tifosi autori“. I nostri cronisti presenti all’Albinoleffe Stadium di Zanica, per la verità, hanno registrato una sola protesta protrattasi al massimo per venti secondi. L’indignazione dei sostenitori della Pro Sesto è forte, anche perchè per la seconda volta hanno dovuto subire torti arbitrali da parte del fischietto di Foligno Luca Angelucci. “Angelucci – ricordano – già due stagioni fa condannò i biancocelesti ad una sconfitta casalinga contro la Carrarese inventandosi un rigore per i toscani e dirigendo a senso unico”. “Anche nella partita contro l’Albinoleffe – aggiungono – questo arbitro non si è smentito. Il direttore di gara ha assegnato un calcio di rigore in favore degli avversari senza valutare che l’azione in contropiede che ha portato alla concessione del penalty – come documentano le riprese televisive – è viziata da un fallo netto su Toninelli nell’area dell’Albinoleffe. Toninelli, tra l’altro, aveva avuto una chiara occasione da gol”.


