E’ napoletano verace, anche se è nato a Milano. Ma ha sempre vissuto in Campania e poi ha girato il Sud Italia per giocare a calcio. Ora, partita dopo partita, sta diventando uno dei pilastri della difesa di mister Parravicini. Duttile, adattabile a più ruoli, Andrea Bosco, classe ’95, sta entrando nel cuore dei tifosi sestesi per la sua abnegazione alla causa sestese.
“E’ la prima volta che gioco al Nord e devo dire che a Sesto mi trovo benissimo: l’ambiente è l’ideale per un calciatore, la società perfetta e il gruppo eccezionale. Meglio di così non potevo chiedere”.
Un po’ di giovanili nel Napoli, un paio di anni nel Genoa e poi un girovagare in serie D tra Campobasso, Frattese, Savoia e Francavilla.
Ora, ecco la Pro Sesto, dove spera di poter rimanere a lungo: “Mi piacerebbe davvero. Siamo primi dopo un girone di andata eccellente. Poi abbiamo accusato qualche colpo a vuoto ma ora ci siamo ripresi alla grande. Non dobbiamo più fermarci”.
Anche perché il campionato è lungo e bisognerà lottare sino alla fine: “Abbiamo tutti i mezzi per raggiungere l’obiettivo desiderato. Certo, la concorrenza non manca, dal Legnano alle altre inseguitrici. Le ultime partite però ci hanno rimesso in carreggiata e sono molto fiducioso”.
Grande estimatore di Chiellini e di Coulibaly (“Da napoletano doc mi sembra il minimo”), è il classico giocatore jolly che può giostrare ovunque in difesa: “E’ proprio così, posso giocare sia centrale sia esterno. Sono a disposizione del mister e per il bene della squadra”.
Ora, sotto con la Virtus Ciserano, altra compagine ostica: “Già all’andata ci mise in difficoltà ma alla fine vincemmo. Io credo che chi avrà più fame porterà a casa l’intera posta in palio. Ecco, noi siamo affamati, abbiamo un obiettivo da raggiungere”.


