Lo scorso 20 febbraio ha compiuto 47 anni, un bel traguardo per un “cuore biancoceleste” come Stefano Di Gioia, allenatore in seconda della Pro e da sempre molto amato dalla tifoseria sestese. Sempre al fianco di mister Parravicini, lo si sente spesso urlare in panchina, per dare consigli e spronare i ragazzi.
Mister Di Gioia, quanto vale la vittoria con il Legnano?
“Sicuramente tanto, ha dato ai ragazzi e a tutto l’ambiente grande fiducia e consapevolezza nei propri mezzi. Ma non dobbiamo abbassare la guardia, ora ci aspettano undici finali nelle quali nessuno ci regalerà niente”.
A cominciare dalla sfida di Levico…
“Il classico testa coda, partita dove i punti contano eccome. Sarà un match difficile, non solo per noi ma anche per loro. La Pro scenderà in campo come sempre per vincere, con grande rispetto per gli avversari ma con la coscienza della nostra forza”.
Tra l’altro, la sfida con i trentini riporta alle polemiche della gara di andata, ripetuta per un errore arbitrale. Potrà influire sul match di domenica?
“Noi quella partita l’avevamo vinta sul campo e quindi in classifica ci mancano due punti. Ma è inutile rivangare episodi vecchi, ormai si tratta di acqua passata. Ora bisogna guardare avanti e basta, senza polemiche ma con un unico obiettivo in testa”.
La Pro ha 4 punti di vantaggio sul Legnano e sarà probabilmente una corsa a due sino all’ultimo: quale sarà l’arma in più per vincere il campionato?
“Sembrerà banale ma è la pura verità: chi sbaglierà di meno vincerà il campionato. Ora tutte le partite diventano fondamentali, sia per la lotta al vertice sia per la corsa a non retrocedere. Iniziano i match dove la palla scotta tra i piedi di qualcuno. Ecco, chi avrà maggior equilibrio, nervi saldi e temperamento saprà gestire al meglio le varie situazioni. E la Pro Sesto è un gruppo davvero forte e con valori tecnici e morali importanti….”.


