Quasi una rivolta a Sesto San Giovanni contro il nuovo piano adottato dall’Amministrazione comunale per la realizzazione di tante soste a pagamento con cosiddette “strisce blu”. Il progetto, varato di recente dopo l’appalto assegnato ad una nuova società e che dovrebbe partire dal 1° aprile, penalizzerà in maniera significativa i cittadini che abitano nel centro storico. I disagi riguardano soprattutto i sestesi che risiedono in viale Marelli, in via Piave, in via Modena, e in molte altre arterie nei pressi del Comune, del quartiere Vittoria e di viale Gramsci. Come scrive un cittadino su Facebook: “A Sesto San Giovanni di bianco sono rimaste solo le strisce pedonali. Tra un po’ ci tassano anche l’aria (inquinata) che respiriamo”. E’ solo uno dei numerosi commenti al vetriolo contro gli amministratori che hanno attuato queste scelte, a dir poco sbagliate e affrettate. C’è chi accusa anche l’assessore all’Urbanistica Antonio Lamiranda che sui social ha scritto: “Il nuovo piano mira a proteggere di più la sosta dei residenti nelle zone prossime alle fermate della metropolitana M1 e M5 e a favorire l’alta rotazione nelle vie del commercio a sostegno dei clienti”. Ironicamente qualcuno scrive: “Altro che progetto che favorisce i cittadini, questo piano del Comune serve solo a fare cassa e a penalizzarci”. Lamentele giungono dalle migliaia di pendolari, provenienti da Monza e dalle città del Nord Milano, che per utilizzare la metropolitana raggiungono in auto Sesto San Giovanni per poi spostarsi con i mezzi pubblici. Tante, infine, le proteste contro il sindaco Roberto Di Stefano che guida l’Amministrazione comunale. “Bloccate questo progetto di nuove strisce blu che penalizza i cittadini. Caro sindaco, così non va”.


Le tre immagini ritraggono le nuove strisce blu in via Piave e via Modena


