Nel settore sanitario in Italia, sia pubblico che privato, è in costante crescita la richiesta di personale, quindi molte persone cercano occupazione proprio in questo ambito. A differenza di quanto si possa pensare, per lavorare in ambito sanitario non è strettamente necessaria una laurea. Ci sono infatti alcuni ruoli per i quali sono sufficienti corsi di formazione, ai quali vanno chiaramente abbinate altre soft skill come empatia, cura verso il prossimo, sensibilità, ascolto attivo e gestione dello stress.
In questo articolo analizziamo alcune delle figure più richieste in ambito sanitario per le quali non è richiesta la laurea, ma per avere un quadro più completo e conoscere i professionisti più gettonati basta consultare il sito Ninacare, punto di riferimento online che mette in contatto chi cerca e offre lavoro in questo settore.
Tra le professioni sempre più richieste e presenti nelle strutture ospedaliere spicca l’operatore socio-sanitario, ossia l’OSS. Questa figura affianca i medici e ha il compito principale di badare al benessere dei pazienti. Le mansioni degli OSS includono cura dell’igiene personale, sanificazione degli ambienti, la somministrazione di cibo e farmaci ai pazienti non autosufficienti e il supporto nelle attività di recupero. Una cosa importante: l’OSS non va confuso con l’infermiere, che per svolgere il suo lavoro necessita di una laurea. Ciò che serve per lavorare come OSS è un corso di formazione professionale, che prevede una parte teorica e pratica. Dopo aver ottenuto l’attestato, è possibile partecipare ai bandi di concorso.
Tra le figure che lavorano in questo ambito, per le quali non è richiesta alcuna laurea, c’è l’assistente di studio odontoiatrico, detto più comunemente assistente alla poltrona, molto presente negli studi dentistici. Questo professionista ha vari ruoli: assiste l’odontoiatra durante le sedute e si occupa dei pazienti, sia da un punto di vista sanitario che amministrativo. Per svolgere questo lavoro serve frequentare un corso formativo, con una parte teorica e una pratica. Dopo il tirocinio e un esame finale, si può iniziare a lavorare.
Una figura molto apprezzata dai genitori è quella del puericultore, che ha un ruolo fondamentale per la crescita dei bambini soprattutto nei primi anni di vita. Il puericultore deve avere delle conoscenze mediche di base, ma il suo compito principale è fornire consulenza ai genitori per quanto riguarda l’igiene, l’alimentazione e il riposo dei bambini. Per diventare puericultrice bisogna seguire un corso di un anno e, dopo un tirocinio obbligatorio, è possibile iniziare a lavorare nel settore pubblico o privato.
Infine ci sono alcune figure che non prevedono un intervento assistenziale nel senso classico, ma che comunque devono avere empatia e una buona conoscenza dell’ambiente sanitario. Tra queste figure c’è il segretario di studio medico, che si occupa della burocrazia, gestisce gli appuntamenti e accoglie i pazienti, facilitando il lavoro del personale sanitario. Per accedere a questa professione, dopo il diploma, è consigliabile frequentare un corso di specializzazione specifico.
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