Continuano a fioccare le multe in viale Fulvio Testi nel tratto che attraversa Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo. Da tempo l’autovelox, installato in quel tratto di strada, è considerato una trappola per gli automobilisti che vi transitano. L’apparecchio è in funzione dal 2017, sia in direzione Milano che Monza, e il limite di velocità consentito passa da 70 a 50 chilometri orari. Dal momento dell’installazione dell’autovelox ai cittadini sestesi e a quelli dei comuni limitrofi sono state elevate diverse migliaia di multe puntualmente contestate. “In un giorno – dice Antonio che abita a Sesto San Giovanni – per andare dal Breda al Brico ho preso due multe. E’ ora di cambiare sistema”. Come questo cittadino sestese ce ne sono tantissimi altri che si lamentano di questo disagio. Tutti si augurano che le Amministrazioni comunali di Sesto e Cinisello intervengano per porre fine al problema. Soprattutto dopo la sentenza del giudice di pace del Tribunale di Milano che, nei giorni scorsi, ha dato ragione ad una cittadina e ad un società milanesi che hanno fatto ricorso contro le multe per eccesso di velocità segnalate dagli autovelox installati proprio in viale Fulvio Testi. Nel primo caso il giudice di pace ha dato ragione alla cittadina milanese, alla quale erano state elevate ben due multe per violazione del limite di velocità, in quanto il rilevatore utilizzato dall’autovelox risultava non omologato dal Ministero dello Sviluppo economico ma approvato soltanto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Le sanzioni inflitte all’automobilista milanese sono state dunque annullate. Per quanto riguarda il secondo caso, invece, il ricorso è stato presentato da una società milanese che ha contestato la correttezza del funzionamento del rilevatore di velocità installato in viale Fulvio Testi. Anche in questa circostanza il giudice di pace ha accolto il ricorso, ritenendo un esito incerto dell’analisi grafica per la determinazione della velocità tenuta dal veicolo nel tratto di strada interessato.

