Il 2 agosto 1980, quarant’anni fa, alle ore 10.25, una bomba, nascosta in una valigia abbandonata nella sala d’attesa della stazione di Bologna, esplose uccidendo 85 persone e ferendone altre 200. Si tratta del più grave e sanguinoso atto terroristico mai verificatosi nel Dopoguerra italiano. A distanza di tanti anni, utilizzando le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, “si attendono ancora verità e giustizia”. Anche Sesto San Giovanni ha voluto mostrare vicinanza ai familiari delle vittime. Questa mattina alla cerimonia di commemorazione delle vittime, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale di Sesto, era presente l’assessore alle Innovazioni tecnologiche, ai Servizi ai cittadini e all’Ufficio relazioni con il pubblico Marco Lanzoni, accompagnato dagli agenti della Polizia locale. “Una terribile esplosione- commenta l’assessore Lanzoni- alle 10.25 di quel 2 agosto colpiva centinaia di innocenti che si trovavano alla stazione ferroviaria interrompendo per sempre la vita a 85 persone e cambiando definitivamente anche il futuro delle loro famiglie. Un’esplosione che poteva colpire chiunque. Quarant’anni fa passai da quella stazione e da quel binario, pochi giorni prima della strage, per andare in vacanza a Rimini con i miei nonni”.





