“Vuoi il vaccino contro il Covid? Vai a Trezzo sull’Adda”. Inizia così il post pubblicato su Facebook in cui la segreteria del Pd di Sesto San Giovanni esprime il proprio parere sulla vicenda che vede protagonisti due anziani cittadini sestesi che, per vaccinarsi, venerdì prossimo dovranno recarsi a Trezzo sull’Adda che dista circa 30 chilometri dalla nostra città. “Ecco l’efficienza del sistema lombardo che colpisce ancora- scrive il partito sui social-. Apprendiamo dai giornali la notizia di due over 80 della nostra città chiamati da ATS per ricevere il vaccino a 30 chilometri di distanza da casa. È inconcepibile pensare che con l’ospedale di Sesto che svolge il servizio di vaccinazione per tutta la città ci siano sestesi che, senza apparenti motivi, vengono chiamati a Trezzo con tutte le difficoltà che questo comporta per persone con più di 80 anni. Il Comune ha il dovere di agire per tutelare i sestesi, soprattutto i più fragili, sia attivandosi con Regione per risolvere questa evidente falla del sistema sia prestando aiuto attraverso gli uffici a chi si dovesse trovare in difficoltà. Il vaccino deve essere un diritto di tutti, un ritorno alla normalità. Non può trasformarsi in un privilegio che aumenti le distanze fra chi è autonomo e autosufficiente e chi ha una situazione di difficoltà. Una sanità che funziona solo per i pochi e che non risolve le fragilità. Anzi, acuisce le differenze”.


