L’articolo è apparso sull’ultimo numero della rivista giuridica spagnola Economist & Jurist e informa che la giudice del Tribunale civile di Pamplona “Dona Silvia Oldrini Residenti ha promulgato quattro sentenze dichiarando la nullità del IRPH”. Segue una lunga spiegazione delle sentenze e delle loro conseguenze. Ma la prima notizia per noi è che la giudice in questione è una sestese, anche se vive a Pamplona ormai da una ventina di anni. E’ figlia di Giorgio Oldrini e di Clementina Residenti, e proprio l’ex sindaco di Sesto San Giovanni questa mattina ha dato la notizia su facebook, esprimendo l’orgoglio di padre per i successi di questa donna diventata giudice in Spagna e che adesso vede le sue sentenze pubblicate con rilievo sulla rivista giuridica spagnola. Silvia aveva fatto all’Università pamplonese l’Erasmus, poi si era laureata in legge, sposata, ha avuto due figli e ormai da una quindicina di anni è giudice al Tribunale di Pamplona.
Da un paio d’anni si occupa, insieme a due altri magistrati, di una vicenda che coinvolge molti Istituti bancari spagnoli che tra il 2000 e il 2007 hanno concesso mutui a tasso variabile inserendo una clausola che prevedeva che se il tasso avesse superato il 18,5% degli interessi il contraente avrebbe continuato a pagare il 18,5%, ma se fosse sceso sotto il 2,5% avrebbe continuato a pagare il 2,5%. Effettivamente per molti anni i tassi sono scesi sotto il limite e alcuni contraenti hanno fatto ricorso ai tribunali sostenendo che queste condizioni non erano mai state esplicitate e quindi hanno chiesto un rimborso.
Dopo varie sentenze a favore dei consumatori, il Tribunale Supremo nel 2020 aveva sentenziato che non c’erano ragioni per concedere i rimborsi. Nelle quattro sentenze di luglio Silvia Oldrini Residenti ha invece dato di nuovo ragione ai richiedenti e per questo la rivista giuridica spagnola esamina il dispositivo con cui la giudice sestese ha dato torto alle banche e al Tribunale Supremo.


