La fumettista sestese Serena Romano è stata premiata in Regione Lombardia per il suo saggio «Dov’era l’uomo ad Auschwitz» (Albatros). La cerimonia si è svolta in questi giorni nella sala Gonfalone di Palazzo Pirelli. Il libro di debutto di Serena Romano ha riscosso un grande successo nelle vendite. Il volume approfondisce un’epoca storica e il vissuto interiore mediante l’analisi delle tavolette illustrate e riconosce nel fumetto un mezzo democratico in grado di descrivere alle nuove generazioni gli orrori della guerra.
«La riflessione-tormento attorno al tema dei campi di sterminio non ha fine – ha spiegato Serena Romano – esattamente come gli echi di un dolore troppo grande per essere compreso. È un argomento difficile da mettere a fuoco o da visualizzare. Eppure, accanto a letteratura, saggistica, documentari e immagini di repertorio, anche i fumetti e le graphic novel hanno tentato e tentano la riflessione sulla materia».
L’autrice in questo saggio prende in esame questi ultimi generi, analizzando diverse opere: Maus di Spiegelman, Judenhass di Dave Sim, Jan Karski di Rizzo-Bonaccorso, Sono figlia dell’Olocausto di Eisenstein, El boxeador di Kleist, La stella di Esther di Heuvel-Van Der Rol, Noi non andremo a vedere Auschwitz di Dres ma anche gli X-Men Marvel. L’autrice cerca risposte all’interno di vignette e tavole, offrendo suggestioni sui rapporti tragedia-immagine e dolore-rappresentazione. Interrogandosi sull’approccio dei disegnatori e sui modi di narrazione drammatica, Serena Romano aggiunge nuovi spunti di riflessione dentro un dibattito inesausto.


