La nevicata abbattutasi in questi giorni sulla Lombardia ha creato tanti, enormi problemi e gravi disagi. Il traffico è andato in tilt, diversi alberi sono caduti e molti mezzi pubblici sono rimasti bloccati. Non sono mancate poi le polemiche di stampo politico. Così come a Milano la minoranza di Centrodestra ha accusato il sindaco Sala di mala gestione dell’emergenza meteorologica, a Sesto l’opposizione di Sinistra ha accusato il sindaco Di Stefano. E’ pur vero che una nevicata del genere in città non si vedeva da tanti anni. Oltre 20 centimetri di neve hanno ammantato la città . Ad aggiungersi anche i disservizi della ditta che gestisce l’appalto neve, la quale si è formalmente scusata con l’Amministrazione comunale, rispetto alle operazioni di sgombero della neve e del ghiaccio in città. Parliamo della questione con Giovanni Fiorino, responsabile cittadino di Forza Italia e presidente del Consiglio comunale di Sesto.
Presidente, come risponde alle critiche della minoranza riguardo “la malagestione” dell’emergenza neve?
“Almeno in questa circostanza avremmo dovuto essere tutti uniti.Io già alle 5 del mattino ero sul territorio e ho cercato di dare il mio contributo di manovalanza.Abbiamo cercato di mettere sin da subito in azione i mezzi di spazzaneve e di spargisale. Quello dei giorni scorsi è stato un evento meteorologico al quale non si assisteva da diverso tempo. Sesto è una città di oltre 80mila abitanti e risolvere le problematiche in 24 ore è quasi un’utopia. Le osservazioni costruttive le accetto. L’attacco per partito preso invece no”.
Il Comune aveva preparato un piano per l’emergenza neve?
“Sì. Sulla base dell’allerta meteo ci siamo preparati. Come tutti, eravamo a conoscenza della copiosa nevicata che si sarebbe abbattuta su Sesto e su tutta la Lombardia. Sin dalla notte precedente i tecnici del Comune erano operativi con mezzi spargisale e spazzaneve. Sono state privilegiate le arterie più interessate dal traffico. E poi i sottopassi, i cavalcavia, le vie principali di accesso alla città, le uscite delle tangenziali, i luoghi sensibili come ospedali e il drive-in Covid.Ribadisco il concetto: era impensabile pulire la città in un solo giorno”
Dove avete riscontrato le maggiori difficoltà?
“Partendo dal fatto che non tutti i mezzi necessari per questo tipo di operazioni sono stati messi a nostra disposizione, a creare i maggiori problemi sono stati i numerosi alberi caduti che hanno rallentato la pulizia dei marciapiedi“.
Come stanno proseguendo le operazioni?
“Questa mattina gli uomini della protezione civile si stanno occupando della rimozione degli alberi caduti a causa del maltempo. L’intera giornata sarà poi dedicata alla pulizia dei tratti stradali ancora interessati dalla neve. Nei prossimi giorni, vista la nuova perturbazione in arrivo, è stato deciso di riunire il Centro operativo comunale per organizzare un piano specifico al fine di operare nel migliore dei modi”
Diego Mandarà





