A Sesto San Giovanni c’è una passione che accomuna ed unisce tanti cittadini. Un amore dai colori biancocelesti che ogni fine settimana, prima dell’avvento del maledetto Coronavirus, riempiva di tifosi lo stadio Breda. Una fede datata 1913. Stiamo ovviamente parlando della Pro Sesto, protagonista per il secondo anno di fila nel campionato di Serie C. C’è chi sostiene la squadra da immemore tempo. E chi ha iniziato a farlo solo di recente. Daniele Barrhout, 20 anni, sestese doc è uno di questi. Attenzione però: non si creda che il suo, solo perchè arrivato tardivamente, non sia un vero amore. Anzi, il trasporto di Daniele per la Pro Sesto è talmente elevato che ha intenzione di raccontarne il passato attraverso maglie storiche, fotografie datate, spille e gagliardetti. “E magari poter esporre l’elaborato allo stadio Breda”, confessa il giovane supporter che nella vita fa il videomaker.
Daniele, in che modo ti sei avvicinato alla Pro Sesto?
“Era la stagione 2018-19. Ho iniziato a frequentare lo stadio Breda grazie all’amicizia con un giocatore della Primavera della Pro Sesto. Poi ci ha pensato la coppia di attaccanti Bertani-Guccione a farmi innamorare definitivamente dei colori biancocelesti. Prima il calcio non lo seguivo più di tanto. Simpatizzavo per l’Inter ma solo perchè ero influenzato dal tifo di famiglia”.

Com’è nata l’idea di voler raccontare la storia della Pro Sesto?
“Sempre con il contributo del mio amico calciatore citato poc’anzi sono riuscito ad ottenere una maglia del difensore Alberto Bendoricchio dell’annata 2005-2006. E qui ho pensato che sarebbe stato interessante ricostruire, attraverso la raccolte di maglie, fotografie e altri tipi di gadget il vissuto della società calcistica di Sesto San Giovanni”.

Come procede la tua raccolta?
“Al momento possiedo 30 maglie, prevalentemente divise casalinghe. La più vecchia risale alla stagione 86-87, quella della promozione in Serie C della Pro Sesto dopo 36 anni e l’ultima che ha avuto un main sponsor diverso da quello del Gigante. Nella mia collezione trovano spazio spille degli anni ’70, ’90 e del 2013 (quando la squadra ha festeggiato il centenario, ndr), foto inedite degli anni ’60 che documentano la partecipazione in Serie B della compagine biancoceleste e un biglietto di ingresso allo stadio risalente al 1970”.

In che modo raccogli il materiale?
“Utilizzo principalmente Ebay e Facebook. E’ un lavoro impegnativo e anche abbastanza costoso. Sono arrivato a pagare una divisa fino a 100 euro. Ma ne ho trovate anche a basso prezzo”.

Intendi rendere pubblica la tua collezione?
“Ho un sogno: esporre quanto raccolto allo stadio Breda. Magari durante un evento di presentazione della squadra. Di sicuro mi piacerebbe mostrare il mio lavoro ad un ampio pubblico”.

Se qualcuno volesse contribuire ad arricchire la raccolta di Daniele ecco la sua mail: [email protected].
Diego Mandarà


