È la biopiattaforma di Sesto San Giovanni la ‘colpevole’ della crisi politica che si è aperta all’interno della maggioranza di Cologno Monzese. Una frattura che si è creata dopo la decisione dell’amministrazione colognese, guidata dal sindaco di centrosinistra Stefano Zanelli, di abbandonare ZeroC, l’azienda a capitale pubblico che si sta occupando proprio della riconversione in biopiattaforma dell’ex inceneritore.
Sospese le deleghe a due assessori di Cologno Monzese
Secondo quanto raccontato da Prima La Martesana, la rottura interna alla maggioranza è da ricercare nell’ultimo consiglio comunale, quando il capogruppo di Cologno Solidale e Democratica Mario Bresciani ha contestato pubblicamente e apertamente la scelta dell’addio a ZeroC. Una scelta, quella di dire ‘no’ al progetto della futura Biopiattaforma di Sesto San Giovanni che racchiude diversi Comuni del Nordmilano, che secondo il capogruppo sarebbe stata presa unilateralmente dal primo cittadino colognese, che ha lasciato l’aula in cui si stava tenendo la seduta del consiglio comunale. Alla lista civica appartengono anche gli assessori Loredana Verzino e Andrea Arosio, a cui il sindaco Zanelli ha momentaneamente tolto le deleghe tenendole per sé.
Il progetto della biopiattaforma di Sesto San Giovanni
La biopiattaforma di Sesto San Giovanni è un impianto al momento unico in Italia, con due linee produttive per unire il trattamento dei rifiuti e la depurazione delle acque in una prospettiva di economia circolare a impatto zero. Il progetto prevede che l’impianto di via Manin, una volta ultimato nella sua totalità, sarà la simbiosi tra la termovalorizzatore e il depuratore, che già è dotato di 2 biodigestori, e che permetterà di convertire l’area in un polo green e altamente innovativo, unico in Italia. Oltre a Sesto San Giovanni e Cologno Monzese, i Comuni coinvolti sono Cinisello Balsamo, Cormano, Pioltello e Segrate. niziato nel 2016, il processo di coinvolgimento ha preso il via con la discussione tra le realtà industriali proponenti e i 6 Comuni coinvolti, che hanno deciso di affiancare al percorso tradizionale istituzionale il processo partecipativo per coinvolgere la società civile e quei soggetti non coinvolti nell’istruttoria. Secondo il cronoprogramma, il termine dei lavori per la linea fanghi e l’ultimazione completa dell’impianto è previsto nel 2025.
La nota del sindaco Stefano Zanelli
««La scelta di sospendere le deleghe assessorili – commenta il sindaco Zanelli in una nota – è una diretta conseguenza di quanto accaduto nell’ultima seduta di consiglio comunale. È assolutamente evidente che le dichiarazioni di ieri sera del capogruppo di Cologno Solidale e Democratica aprono una crisi all’interno della maggioranza di centrosinistra che ho fino a oggi guidato. La lista si è mostrata in disaccordo con gli indirizzi politici condivisi e, senza avermi avvertito prima, ha scelto questa maniera scorretta di aprire una crisi. Certamente vi è una riflessione da condurre, e per questo motivo ho ritenuto necessaria la sospensione delle deleghe agli assessori Verzino e Arosio, in attesa dei dovuti chiarimenti con la maggioranza, chiarimenti che avverranno nelle prossime settimane».


