Ecco le pagelle dei giocatori sestesi al termine della gara con la Juventus Under 23.
LIVIERI 7 – Sempre attento, nulla può sui due gol e sfodera anche un paio di interventi ragguardevoli. Sicurezza.
MALDINI 6 – Ordinato, specie nel primo tempo riesce a rintuzzare gli avanti bianconeri con efficacia. Nella ripresa va in sofferenza, come del resto tutta la squadra. (dal 25’ st MAFFEI sv)
CAVERZASI 6 Comanda la difesa senza particolari sbavature, dimostrando di essere pienamente recuperato. Prezioso.
BOSCO 6 – Rintuzza con generosità gli attacchi locali, qualche sbavatura in uscita ma il suo lo fa. Come sempre.
FRANCO 6.5 – Fa avanti e indietro sulla fascia centinaia di volte e alla sua età non è cosa da poco. In più all’ultimo fa saltare i tifosi sestesi sulla poltrona per un quasi gol su punizione. Bella scoperta.
GIANELLI 6 – Lì in mezzo deve subire la qualità e la quantità dei centrocampisti bianconeri, che spesso lo mandano fuori giri. Lui ci prova con generosità, voglia e tanta applicazione. Deve crescere, come tutta la squadra. (dal 35’ st DI MUNNO sv).
GUALDI 6.5 – Lo trovi ovunque: in difesa, in mezzo al campo a dettare i tempi e in avanti a fare il pressing. Il capitano c’è e si vede. Insostituibile.
PALESI 6 – Mister Parravicini gli cambia più volte ruolo e lui dimostra di essere un giocatore duttile, abile per tutte le stagioni. Corre e combatte. (dal 41’ st MOTTA sv).
MUTTON 5.5 – Sulla fascia sinistra dovrebbe fare il lavoro che fa Cominetti dall’altra parte: coprire e ripartire con la stessa efficacia. Non gli riesce un granché. Da rivedere. (dal 1’ st GIUBILATO 5.5 – E’ sfortunato: entra quando si sveglia Correia e son dolori. Rientrava da un brutto infortunio, nessun dubbio sul valore di un giocatore che certamente dimostrerà quanto sa fare).
DE RESPINIS 7 – Una palla buona, un gol. Proprio come un vero bomber: il pressing indiavolato lo fa andare a bersaglio. E continua così per tutta la partita. Elemento davvero importante.
COMINETTI 6.5 – Si danna l’anima lungo tutto l’arco della fascia ed è una spina nel fianco della difesa avversaria. Stoico, esce quando non ne ha più. (dal 36’ st SCAPUZZI sv).
ALL. PARRAVICINI 6.5 – Si vede la sua mano: finché c’è birra, la squadra è corta e fa un pressing asfissiante. Il gol di De Respinis nasce proprio da un suo marchio di fabbrica, il pressing alto. Fino alla fine la squadra è viva e questo è un segnale positivo. Ora bisogna rivederla con avversari un po’ più alla portata.


