Ivana Jakubcova si veste di rossonero. Colpo in entrata per il Geas Basket di Sesto San Giovanni che ha annunciato l’arrivo della cestista slovacca classe 1994.
L’annuncio del Geas Basket
La conferma dell’ingaggio arriva direttamente dal Geas Basket: «A dare una mano alla squadra attualmente quarta in classifica arriva Ivana Jakubcova. Cestista slovacca, classe ’94, Ivana va ad occupare la casella lasciata libera da Gustavsson. Non un rimpiazzo però, quanto un vero e proprio innesto mirato a migliorare il roster attuale, inserendo un’atleta di esperienza internazionale e pronta sin da subito a dare un grande apporto nel reparto lunghe».

La carriera di Ivana Jakubcova
La nazionale slovacca, nata il 20 agosto 1994, vanta una carriera invidiabile. Università frequentata a Kentucky nel 15/16, trasferimento a South California l’anno successivo giocando una dozzina di minuti di media. Tornata in Europa, parentesi in Slovacchia, prima di sbarcare a Lucca nel 2019. Due stagioni in Toscana viaggiando quasi in doppia doppia di media con un high di 26 segnati a Costa Masnaga. «Queste brillanti prestazioni la mettono sui taccuini degli scout europei. Così arriva la chiamata di Lublino ed Angers le stagioni seguenti, prima di tornare in Italia nel 2023, più precisamente a Ragusa (facendo coppia con la rossonera Spreafico). Anche in Sicilia disputa un’ottima stagione, raggiungendo le semifinali ed andando sempre in doppia cifra nei playoff – proseguono dalla società rossonera -. Nella stagione attuale gioca allo Spar Girona e con la squadra spagnola raggiunge i quarti di finale di EuroCup Women. 7 punti e 4 rimbalzi di media in 18′ nelle 9 partite disputate».
Le prime dichiarazioni in rossonero
«Sono molto felice di arrivare al Geas: nei miei anni trascorsi in Italia questo club è sempre stato molto competitivo e professionale – le prime parole di Ivana Jakubcova in rossonero -. Spero di portare quello di cui la squadra ha bisogno così da raggiungere l’alto potenziale e le aspettative per questa stagione. Non vedo l’ora di incontrare tutti e cominciare a lavorare».


