La Polizia postale, coordinata dal capo del pool antiterrorismo milanese Alberto Nobili, sta indagando, con l’ipotesi di reato di minacce aggravate dalla discriminazione e dall’odio razziale, per identificare gli autori delle minacce e degli insulti indirizzati via social alla senatrice a vita Liliana Segre, che ieri mattina si è vaccinata al Fatebenefratelli di Milano.
Minacce, insulti e commenti irripetibili. Proprio la somministrazione del vaccino – nel primo giorno della campagna lombarda per gli over 80 – ha scatenato l’odio online contro l’ultranovantenne milanese, sopravvissuta ad Auschwitz.
A scorrere i commenti sotto il post dove il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana – che l’ha accolta in ospedale insieme all’assessore al Welfare Letizia Moratti – ringrazia la senatrice per la sua testimonianza, sembra di entrare in un girone dantesco dedicato alla banalità del male. Da chi si lamenta perché “lei sì e mia nonna no”, a chi le augura le peggiori reazioni avverse, sui social è stato un continuo di commenti antisemiti.
“Andiamo con fiducia a questo incontro perché sarà veramente l’unico modo che ognuno di noi ha di combattere questo grande nemico” ha detto la senatrice nel video pubblicato sulla pagina Facebook di Fontana. “Mi sembra che questa volta, contro un nemico invisibile, abbiamo così poche armi che l’essere vaccinati vorrà dire essere più facilmente invitati dai nostri figli, dai nostri nipoti, dai nostri amici che hanno paura di incontrarci per non passarci questo temibile virus. Mi sembra una grande opportunità a cui tutti dobbiamo rispondere, grati che si possa fare” ha aggiunto Liliana Segre.
Ma per i suoi haters la vaccinazione diventa un pretesto per una valanga di insulti e minacce, con qualcuno che le augura persino la morte. E’ dal novembre 2019, dopo una serie di minacce ricevute via web, che la senatrice a vita vive infatti sotto scorta. Ma non per questo rinuncia a portare, nonostante l’età avanzata, la sua testimonianza di impegno: “Una vita che è un esempio per tutti. Anche nei gesti più semplici. Grazie a Liliana Segre” l’ha omaggiata pubblicamente il ministro della Salute Roberto Speranza. “L’ignoranza e il fanatismo vanno condannati con determinazione, i violenti denunciati e isolati”, ha scritto su Twitter Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali, esprimendo “sincera solidarietà e vicinanza” alla senatrice. Anche il Pd milanese e molti altri partiti le hanno espresso la loro solidarietà, così come tanti sui social, dove non è solo l’odio a dominare.


