Sono in corso i lavori per la costruzione della vasca di contenimento delle piene del fiume Seveso all’interno del Parco Nord. “Dopo 45 anni e 116 esondazioni Milano non avrà più il problema del Seveso”, ha dichiarato con soddisfazione l’assessore a Mobilità e Lavori pubblici del Comune di Milano Marco Granelli. L’assessore, attraverso un video pubblicato sui social, ha illustrato le fasi delle operazioni.
I lavori, che rientrano nel progetto del Municipio milanese denominato Piano Quartieri, porteranno alla creazione di un bypass temporaneo per deviare il Seveso e per progettare la vasca che, in caso di piena, conterrà l’acqua del fiume. Nella zona è già stato collocato uno sgrigliatore, dispositivo utilizzato per fermare i detriti che altrimenti si accumulerebbero nel tratto sommerso del Seveso che attraversa Milano.

“Quella situata nel Parco Nord– ha spiegato Granelli-è una delle quattro vasche che proteggeranno Milano dalle esondazioni del fiume. Le altre tre sono quelle di Senago, Lentate e Paderno Varedo. Ulteriori piccole zone assorbiranno le piene. Con tutto questo sistema Milano potrà, dopo 45 anni e 116 esondazioni, non avere più il problema del Seveso. Attualmente si sta realizzando la deviazione: la parte tra il Seveso e la vasca, dove l’acqua passa dal fiume alla vasca e da quest’ultima torna nel Seveso. Per fare questo bisognerà mettere in secca un tratto del Seveso. Appena sopra c’è lo sgrigliatore, importante per fermare i rami, gli alberi, i tronchi e la terra che potrebbe andare sotto Milano. Sono 2mila tonnellate di materiale che ogni anno vengono tolte proteggendo la città dalle esondazioni. Al Parco Nord, con la creazione della vasca, verranno tolti 37mila metri quadrati di area. Ma il progetto prevede un ampliamento del parco di 109mila metri quadrati compensativi. Da novembre del 2020 è partita la piantumazione di nuovi alberi per ingrandire il polmone verde. Di ciò beneficeranno i cittadini di Milano, di Sesto San Giovanni, di Cinisello Balsamo e di Bresso che avranno un parco con più alberi”. I lavori proseguiranno fino all’estate del 2022.



