Stasera, domenica 19 luglio, Spagna e Argentina si giocano la finale della Coppa del Mondo 2026 al New York New Jersey Stadium. Il calcio d’inizio è fissato alle 21 ora italiana. Da una parte la Spagna, campione del mondo nel 2010 e alla seconda finale della sua storia. Dall’altra l’Argentina, campione in carica, a caccia del quarto titolo dopo quelli del 1978, 1986 e 2022.
Alla fine della partita, una delle due nazionali alzerà il trofeo più famoso del calcio. Una coppa che ha anche una storia milanese: il progetto porta la firma di Silvio Gazzaniga, scultore nato a Milano, mentre la produzione è legata alla Bertoni, azienda di Paderno Dugnano specializzata in trofei, medaglie e riconoscimenti sportivi.
Dove viene prodotta la Coppa del Mondo
La Coppa del Mondo oggi conosciuta da tutti nasce dopo il Mondiale del 1970, quando il Brasile conquistò per la terza volta il titolo e ottenne definitivamente la Coppa Jules Rimet. La Fifa lanciò allora un concorso internazionale per realizzare un nuovo trofeo. Tra oltre 50 proposte venne scelto il modello di Silvio Gazzaniga, allora direttore creativo della Bertoni.
Il risultato è l’oggetto che dal 1974 accompagna ogni finale mondiale: due figure umane che salgono dalla base e sorreggono il globo. La coppa è alta 36 centimetri, realizzata in oro 18 carati e poggia su una base con due anelli di malachite verde. Il disegno voleva rappresentare lo sforzo dell’atleta, il movimento verso la vittoria e l’esultanza del trionfo.
L’originale resta alla Fifa, ai vincitori va una replica
La coppa alzata durante la premiazione è l’originale, di proprietà della Fifa. La nazionale campione del mondo non la conserva in modo permanente: dopo la cerimonia il trofeo torna alla Fifa, mentre alla federazione vincitrice viene consegnata una replica placcata oro.
Anche questo passaggio mantiene un legame con Paderno Dugnano. GDE Bertoni continua infatti a essere associata alla realizzazione delle repliche ufficiali destinate alle nazionali vincitrici. È il motivo per cui, ogni quattro anni, la finale mondiale porta con sé anche un pezzo di hinterland milanese.
Da Gazzaniga alla finale di oggi della Coppa del Mondo
La prima volta della Coppa del Mondo disegnata da Gazzaniga fu nel 1974, quando la Germania Ovest vinse il Mondiale in casa battendo l’Olanda. Da allora il trofeo è passato tra le mani di capitani entrati nella storia del calcio: da Daniel Passarella a Dino Zoff, da Diego Armando Maradona a Cafu, da Fabio Cannavaro a Iker Casillas, fino a Lionel Messi nel 2022.
Stasera toccherà a Spagna o Argentina. E mentre il mondo guarderà chi alzerà la coppa, a pochi chilometri da Milano resterà una parte della sua storia: quella di un trofeo ideato da uno scultore milanese e prodotto da un’azienda di Paderno Dugnano, diventato il simbolo più importante del calcio mondiale.

Foto tratta dal sito silviogazzaniga.com
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