Pro Sesto e Fiorenzuola, un incontro che risulta fatale per gli allenatori biancocelesti. Due identici e amari destini accomunano Antonio Filippini e Simone Banchieri. Per quest’ultimo l’avventura in biancoceleste è giunta al capolinea ieri sera, dopo un vertice societario al Breda. Il pesante ko (3-1) di domenica in terra emiliana ha portato patron Ferrero e il resto della dirigenza a prendere la decisione di esonerare il mister originario di Torino. Sulla panchina della Pro Sesto l’ex tecnico del Novara in 16 partite ha ottenuto 2 vittorie, 9 pareggi e 5 sconfitte. Sotto la sua guida la squadra ha segnato 12 gol, una media di 0,6 a partita, e ne ha subiti 20. Risultato: sestesi ultimi in classifica a quota sedici punti. Non aveva fatto meglio il suo predecessore, Antonio Filippini. Il mister bresciano prima dell’esonero, avvenuto alla quarta giornata di Campionato, aveva rimediato tre sconfitte contro Giana Erminio, Pro Vercelli e Pergolettese e un pareggio (0-0) proprio contro il “fatal” Fiorenzuola al Breda. Nella stagione precedente aveva conquistato 1 vittoria (quella contro il Livorno, decisiva per la permanenza in Serie C), 2 pareggi e 2 sconfitte. Di qui poi la decisione di affidare le chiavi della squadra a Bianchieri. Per un Fiorenzuola che finisce, c’è un Renate che inizia. Nella prossima sfida contro i brianzoli sarà ancora l’allenatore in seconda, Stefano Di Gioia, dopo un esonero, a guidare la Pro Sesto, in attesa di capire chi sarà il nuovo tecnico.


