Un fiore deposto su ogni lapide di Sesto in ricordo dei tanti concittadini morti per difendere i valori della libertà. È questa una delle belle sorprese di questo anomalo 25 Aprile. A comporre e deporre queste bellissime rose rosse con tanto di vessillo italico, ci ha pensato Paolo Vino. A coinvolgerlo nel progetto ci ha pensato Lina Calvi, presidente di ANPI. Che l’imprenditore Vino ringrazia: “Quando Lina Calvi mi ha chiamato, non ho esitato un minuto. Vi assicuro che per me è stata una vera gioia e allo stesso tempo mi sono sentito investito di una grossa responsabilità nel portare un fiore su quelle lapidi”. 27 mazzetti di rose sparse in tutta la città. “Mi dispiace solo non essere potuto entrare nelle fabbriche – aggiunge Vino -. Una cosa è certa: sistemati i fiori, guardavo il tricolore e alzando gli occhi su quei nomi mi venivano dei brividi. E’ stato davvero un onore poter fare questo gesto, per un momento mi sono sentito il rappresentante di una bella comunità come la nostra Sesto San Giovanni, città Medaglia d’oro al Valore Militare”, conclude Paolo Vino.


