Non capita tutti i giorni di pranzare accompagnati dai versi di Borges, Pavese, Montale o di altri grandi poeti, succede durante BookCity, che per tre giorni porta a Milano tante iniziative destinate alla valorizzazione della lettura.
Un progetto voluto dal Comune di Milano, dalla Fondazione Corriere della Sera in collaborazione con l’Associazione Italiana Editori.

Fra le tante proposte, spicca per originalità, “il menù della poesia” organizzato nei supermercati della catena Esselunga dove, nello spazio destinato al pranzo e all’aperitivo, vengono ospitati giovani attrici e giovani attori che, su cenno dei commensali, recitano poesie scelte da un vasto repertorio.
C’è, ad esempio, Margherita Varricchio, 35 anni, di Verona, diplomata alla Scuola Paolo Grassi che dopo aver ultimato le riprese di una serie televisiva, si è ritagliata tre giorni per far apprezzare dieci autori tra cui Montale, Bukowski, Borges.
Non la disturba il via vai di gente, il rumore di piatti e tazzine, è abituata alle regole del palcoscenico dove le emozioni si esternano senza perdere il controllo.
Lei si alterna con Federica D’Angelo, 37 anni, di Palermo che ha studiato all’Accademia Nico Pepe di Udine e alla Scuola Arsenale di Milano.
Nel “menù della poesia“ Federica ha inserito Pavese, Quasimodo, Sanguineti.

Tutte e due queste giovani attrici sono soddisfatte della loro scelta professionale perché, nonostante i tempi difficili, si è rivelata positiva.
Pranzare con la poesia non attrae soltanto gli adulti: spolpare una coscetta di pollo mentre Federica recita Humoresque di Eliot rende tutto più gustoso.
Questa non è una novità, esiste già da 10 anni, coinvolge una ventina di attori diplomati nelle diverse Scuole italiane, esiste un sito dedicato www.menudellapoesia.com e dai tempi bui del Covid è scaturito anche un servizio che consente di regalare l’ascolto di una poesia recitata al telefono.
Racconta Margherita: “Mi è capitato di interpretare per San Valentino una poesia ad un marito lontano. E le assicuro che quel regalo ha suscitato grande emozione”.
Alessandra Rissotto



