Fossimo in Marco Peletti non avremmo dubbi a rinunciare alla designazione di arbitro della partita di sabato Albinoleffe-Pro Sesto. Perché questa scelta? Facile, per certi versi scontata, il direttore di gara chiamato a dirigere la sfida decisiva, in chiave sestese, per la salvezza è di Crema e la maggiore rivale dei biancocelesti per evitare la retrocessione tra i dilettanti è proprio la Pergolettese, squadra della città di Crema.
Non abbiamo dubbi a ritenere che l’arbitro Peletti si comporterebbe in maniera inequivocabile, ma è altrettanto vero che una sua svista o un suo errore, in buona fede, verrebbero inevitabilmente lette come una scelta di parte. Quello che più lascia perplessi in questa situazione è la decisione di affidare a un arbitro di Crema una partita tanto delicata. Vertici dell’Associazione Italiana Arbitri e della Lega di serie C, con il presidente Marani in testa, dovrebbero recitare il mea culpa e, se fosse possibile, ritirare questa designazione sostituendola con uno dei moltissimi arbitri a disposizione.
Solo così si potrebbe fugare ogni dubbio evitando di avvelenare il clima di una partita che per la Pro Sesto vale molto. Anzi moltissimo.


