Caro presidente Marani, carissimo vice presidente Zola, vi rinnoviamo il nostro appello con la speranza che possiate dedicare cinque minuti alla ‘causa-Pro Sesto’. Stiamo parlando di una squadra che guida la classifica del girone A di Serie C, nella cui rosa ci sono solo calciatori italiani, in netta prevalenza giovani. In pratica, un modello da seguire per il calcio nazionale. Eppure, come vanamente vi avevamo segnalato, senza alcun riscontro d’attenzione, la squadra di una città importante e di oltre 80.000 abitanti viene continuamente bistrattata dagli arbitri. Il caso più eclatante domenica scorsa con la Pro Vercelli, avversario di turno, che segna un gol di mano (sì, avete capito bene, di mano!) a pochi passi dall’arbitro, senza che neanche gli assistenti o il ‘quarto uomo’ se ne accorgano. A differenza di uno stadio che si è acceso chiedendo invano giustizia. Pordenone, Vicenza e Lecco sono piazze più importanti di Sesto San Giovanni? Feralpi Salò detiene un valore economico più rilevante del ‘modesto’ budget biancoceleste? Non vogliamo neppure pensarlo. Marani e Zola, se ci siete, battete un colpo!
Nella foto il fermo immagine del gol irregolare segnato dalla Pro Vercelli


