Anche quest’anno, in occasione del Giorno della Memoria, con una cerimonia in forma ristretta per via delle norme anti Covid, in ricordo delle vittime della Shoah e dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, è stata deposta una corona commemorativa al Monumento al Deportato, situato all’interno del Parco Nord. Il mausoleo è stato progettato dagli architetti Lodovico e Alberico Barbiano di Belgiojoso nel novembre 1998 ed è dedicato ai cittadini che lavoravano nelle fabbriche dell’area industriale di Sesto San Giovanni, arrestati e deportati nei campi di concentramento nazisti, a seguito degli scioperi del marzo 1944, di attività antifasciste e per azioni partigiane. Presenti tra gli altri il presidente del Consiglio comunale sestese Giovanni Fiorino, la consigliera Loredana Pastorino, il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi insieme agli altri primi cittadini del Nord Milano e di Monza. Ha scritto su Facebook Ghilardi: “Un momento molto significativo nel Giorno della Memoria, quello della cerimonia al Parco Nord. Con i sindaci del Nord Milano e di Monza abbiamo reso omaggio al Monumento al Deportato”. Ghilardi cita poi alcune parole di Anna Frank: “Quel che è accaduto non può essere cancellato, ma si può impedire che accada di nuovo”. Menzionata invece da Loredana Pastorino una celebre frase dello scrittore Primo Levi: “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario”. Per non dimenticare gli orrori dell’Olocausto.











