Aumentano i disturbi alimentari tra i giovani. Ad oggi, stando alle ultime stime dell’Organizzazione mondiale della Sanità, sono la terza malattia cronica più comune tra gli adolescenti. Un dato allarmante che deve fare riflettere sulle cause che spesso sono complesse e molteplici. Come la pressione sociale, esercitata dal mondo dei social network, che genera scarsa autostima, depressione e ansia. Fino ad arrivare ad eventi traumatici o stressanti provocati dalla vita familiare.
Nonostante tutti i passi avanti portati dalle organizzazioni che promuovono la lotta contro i disturbi alimentari, come il “body positive”, creato per combattere il body shaming, la difficoltà di accettare il proprio corpo e amarsi, a prescindere dalla forma fisica, resta. “Per questo motivo – sottolineano gli esperti – la Giornata Internazionale dei Disturbi Alimentari è un’occasione per diffondere la cultura della salute e dell’accettazione di sé, promuovendo la prevenzione e l’aiuto a chi soffre di questi disturbi. Sensibilizzare l’opinione pubblica su questa problematica è importante per creare una società più inclusiva e attenta alla salute mentale e fisica dei suoi cittadini”.


