Il Comune di Sesto San Giovanni, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne del 25 novembre, ha organizzato una serie di eventi per ricordare le vittime e per sensibilizzare la cittadinanza sulla tematica. “Se hai paura non è amore” è il titolo della rassegna che si terrà dal 24 al 26 novembre in diversi luoghi della città.
A Sesto troveranno posto due nuove ‘panchine rosse’: una nel giardino intitolato a Falcone e Borsellino in via Bandiera, l’altra nel cortile interno dell’Ospedale di viale Matteotti. Il Municipio inoltre ha organizzato un flash mob insieme ai dipendenti che diventerà un video in ricordo delle donne uccise nel 2021, visualizzabile sui canali comunali a partire dal 25 novembre.
Il giorno prima, alle 18, alla Casa della Associazioni si svolgerà la lettura scenica “Lo scialletto di Cherie” di Donatella Massara, adattamento del dramma “L’invasore” di Annie Vivanti, a cura di ‘Donne di parole’ e associazione ‘Lucrezia Marinelli’. Un dramma sulla violenza contro le donne durante i conflitti bellici che conserva purtroppo una sua tragica attualità. L’ingresso è libero con prenotazioni a [email protected].
Giovedì 25 novembre, al Cinema Rondinella, in collaborazione con l’associazione culturale ‘Lucrezia Marinelli’, ci sarà la proiezione di due opere importanti e problematizzanti come “Mai raramente a volte per sempre” di Eliza Hittman, e “Una donna promettente” di Emerald Fennel. Il primo film è alle 15.30, il secondo alle 21.15. Il biglietto di ingresso costa 5 euro.
Venerdì 26, alle 21, lo spettacolo di danza “Non è colpa tua”, a cura di ‘Asimmetria’, proposto dalla sezione di Sesto della Croce Rossa Italiana e patrocinato dal Comune. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria all’indirizzo mail [email protected] oppure al numero 3791877635.
Sesto San Giovani, insieme a diversi comuni del Nord Milano, fa parte della rete inter-istituzionale antiviolenza che può contare su una serie di professionisti in grado di supportare le donne vittime di violenza.
La Giornata contro la violenza sulle donne è stata istituita dall’Onu con la risoluzione del 54/134 del 17 novembre del 1999. La stessa Dichiarazione adottata dall’Assemblea Generale Onu parla di violenza contro le donne come di “uno dei meccanismi sociali cruciali per mezzo dei quali le donne sono costrette in una posizione subordinata rispetto agli uomini”. Il 25 novembre non è una data casuale. E’ il ricordo di un brutale assassinio, avvenuto nel 1960 nella Repubblica Dominicana, ai tempi del dittatore Trujillo. Tre sorelle, di cognome Mirabal, considerate rivoluzionarie, furono torturate, massacrate, strangolate.


