Nuove incertezze sul futuro delle ex aree Falck a Sesto San Giovanni. Come riportato da Il Giorno, la società Milanosesto ha avanzato una richiesta ufficiale al Comune per rivedere il piano integrato di intervento, proponendo modifiche che potrebbero incidere profondamente sulla pianificazione urbanistica della città. Un’ipotesi che preoccupa l’amministrazione comunale, pronta a opporsi a ulteriori aumenti volumetrici e riduzioni delle opere pubbliche previste.
La richiesta di Milanosesto e il rischio di nuovi ritardi
Il 4 febbraio, Milanosesto ha inviato una lettera all’amministrazione comunale per avviare un confronto formale su una possibile variante al progetto. Sebbene nel documento non siano stati specificati i dettagli, gli incontri informali tra la società e gli uffici tecnici del Comune hanno delineato un quadro chiaro: si punta a un incremento delle volumetrie edificabili, a una riduzione delle opere pubbliche e alla rimozione di alcuni vincoli sulle storiche cattedrali industriali dell’ex complesso siderurgico.
Un intervento che, se accettato, rischierebbe di rallentare ulteriormente l’iter di rigenerazione urbana. Gli uffici tecnici del Comune parlano di un possibile blocco dei lavori per almeno due anni, periodo necessario per ridefinire il masterplan. Questo si sommerebbe ai ritardi accumulati negli ultimi anni tra riassetti societari e iter burocratici.
Il no del Comune: il parco urbano è intoccabile
Di fronte a questa proposta, l’amministrazione comunale ha preso posizione netta. Il sindaco Roberto Di Stefano ha convocato i capigruppo consiliari per illustrare la situazione e ha espresso la sua contrarietà a modifiche che non rispondano a reali necessità urbanistiche. L’assessore all’Urbanistica, Antonio Lamiranda, ha ribadito che il Comune non intende cedere su uno dei punti cardine del progetto: il grande parco urbano, previsto come compensazione ambientale dopo decenni di attività siderurgica.
Il Comune è pronto a concedere solo lo spostamento di alcuni volumi edilizi già autorizzati, senza aumentare la superficie costruibile complessiva. Un’eventuale revisione del piano dovrà quindi rispettare il principio di equilibrio tra sviluppo edilizio e spazi verdi, senza sacrificare il parco né stravolgere l’assetto urbanistico già definito.

Un dibattito pubblico per il futuro delle ex aree Falck
Di fronte a questo scenario il sindaco Di Stefano ha lanciato l’idea di aprire un dibattito pubblico con cittadini, associazioni e forze politiche per definire le linee guida della trasformazione delle Aree Falck. L’obiettivo è garantire trasparenza e coinvolgimento attivo della comunità su un progetto che cambierà il volto della città nei prossimi decenni.
Nel frattempo, l’amministrazione comunale mantiene il pugno duro: se Milanosesto non rispetterà gli impegni assunti, il Comune potrebbe escutere le fideiussioni a garanzia degli interventi previsti. La rigenerazione dell’ex polo industriale resta quindi in bilico tra le richieste della proprietà e la volontà dell’amministrazione di preservare l’equilibrio tra edilizia e spazi pubblici.
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