“Bene ha fatto l’Unione Europea a bloccare le esportazioni agevolate di riso dei militari golpisti della Birmania (Myanmar)”, così Angelo Ciocca Europarlamentare della Lega nel commentare la decisione dell’Unione Europea di sanzionare 10 individui e due entità economiche che appartengono all’esercito birmano tra le quali anche la Myanmar Economic Corporation (MEC), il conglomerato gestito dall’esercito birmano che gestisce il mercato di esportazione del riso mentre le esportazioni ufficiali di riso da parte di aziende private birmane sono quasi inesistenti.

“Le importazioni di riso in Italia dalla Birmania – ha rimarcato Ciocca – hanno superato nel 2020 i 13 milioni di chili. Questo per un aumento del 68% grazie al sistema di preferenze generalizzato con l’Unione Europea di cui gode il Paese asiatico e che si concretizza nell’applicazione dell’accordo Eba che consente di esportare in Europa tutto senza dazi tranne le armi”. Non solo. “Alla luce del colpo di Stato e della repressione di regime – ha chiuso Ciocca – è opportuno adottare misure restrittive come hanno fatto altri paesi. Così tuteleremo a che i risi pavesi e lombardi dove con circa centomila ettari destinati a risaia nasce più del 40% di riso italiano. Come dire che un chicco su tre è delle province di Pavia e Milano, Lodi e Mantova”.
Soddisfazione per la presa di posizione dell’Unione Europea è stata espresssa anche in Regione Lombardia. “È solo il primo passo, ma rappresenta una decisione importante anche per la Lombardia che produce il 40% del riso italiano“. Questo il commento dell’assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, in merito alla decisione dell’Unione europea di varare misure restrittive sull’importazione di riso dal Myanmar.
“I nostri risicoltori – aggiunge l’assessore – sono impegnati ogni giorno a lavorare per garantire la massima qualità e sicurezza alimentare sulle tavole degli italiani. Producono nel pieno rispetto delle normative e con un occhio di riguardo verso la sostenibilità ambientale. Non possiamo accettare la concorrenza sleale di Paesi dove non vengono rispettati i diritti umani”.
“Le importazioni di riso Japonica dal Myanmar in Italia – conclude Rolfi – aumentano del 70% all’anno per effetto delle assurde agevolazioni concesse dall’Europa. In Lombardia produciamo 620.000 tonnellate di riso all’anno e la Regione continuerà a difendere in tutte le sedi i propri risicoltori”.
Ettari coltivati a riso nelle province:
Totale Lombardia 94.000 ettari
Pavia 78.248 (83% della Lombardia)
Milano 12.847 (13.6% della Lombardia)
Lodi 2.086 (2.2% della Lombardia)
Mantova 1.127 (1.2% della Lombardia).


