“Sono qui per dare un messaggio non solo per Sesto San Giovanni e per la Lombardia ma anche per tutta la nostra battaglia nazionale. Sono voluto venire qui insieme a Nicola Fratoianni con grande forza e determinazione a sostenere Michele Foggetta per dare un segnale molto chiaro: noi del Partito Democratico crediamo nella nostra coalizione larga di centrosinistra”. Lo ha detto Enrico Letta, segretario nazionale del Partito Democratico, nel corso del comizio che si è svolto ieri pomeriggio in largo Lamarmora a Sesto San Giovanni, a sostegno del candidato sindaco di centrosinistra Michele Foggetta.

“Il cammino che stiamo cominciando oggi è quello fatto per costruire una coalizione chiara, vincente e che non sia la somma di tante diverse sigle – ha proseguito Letta –. E’ il percorso che cominceremo a partire dall’estate per far sì che il nostro paese abbia la possibilità di scegliere una coalizione di centrosinistra che sia in grado di modernizzare l’Italia. Siamo con Michele Foggetta nella riconquista di Sesto San Giovanni. Dobbiamo dare ai cittadini lombardi quell’alternativa che da troppi anni non siamo riusciti a dare. Per fare questo dobbiamo essere credibili sui territorio, qui a Sesto San Giovanni, e nel costruire la nostra coalizione”.

All’incontro elettorale ha partecipato anche il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni. “Questa è un’occasione importante per Sesto – ha dichiarato Fratoianni -. Abbiamo una splendida candidatura, che è quella di Michele Foggetta, e una bella coalizione. Siamo qui per dare un segnale forte: qui il centrosinistra è impegnato per dare a questa città un governo migliore e per contribuire, attraverso la vittoria a Sesto, a cambiare la Regione Lombardia”.
Infine l’intervento del candidato sindaco Michele Foggetta che ha affermato: “La nostra idea di futuro sta nel motto ‘Reinventiamo Sesto San Giovanni’ che vogliamo portare avanti per i prossimi 10 anni. Abbiamo un passato glorioso, una storia di cui siamo orgogliosi. Sesto è stata la città delle lotte e del lavoro. In città convocheremo un tavolo in cui inviteremo le forze dell’ordine, le associazioni imprenditoriali e le forze sociali affinchè su quelle aree dove arriveranno più di 20mila persone ci sia solo lavoro sicuro e dignitoso. Dobbiamo essere certi che nei lavori che arriveranno in quelle aree non si infortuni o muoia nessuno. La sicurezza deve tornare ad essere un tema politico di tutta Italia. Bisogna cominciare a guardare al nostro futuro, alla città del 2030 e del 2050. E’ necessario reinventare una città che torni ad essere a misura dei cittadini. Vogliamo una Sesto giovane, ambientalista e femminista“.


