Dopo Italexit, anche la lista civica Sesto Liberale e Democratica svela le sue intenzioni in vista del ballottaggio delle elezioni amministrative di domenica 26 giugno che vedrà contrapposti i due candidati sindaco Roberto Di Stefano (centrodestra) e Michele Foggetta (centrosinistra). Con una nota la lista lascia intendere che non farà apparentamenti con nessuna delle due coalizioni in corsa per governare la città nei prossimi 5 anni.
Scrive su Facebook Sesto Liberale e Democratica:
“Sesto Liberale e Democratica ringrazia nuovamente gli 812 cittadini che hanno accordato fiducia ai suoi candidati consiglieri e al candidato Sindaco Massimiliano Rosignoli.
Sebbene sia sfumata la possibilità di avere rappresentanza in Consiglio Comunale, il risultato raggiunto in così poco tempo e con una proposta politica totalmente nuova fa confidare che davvero ci possa essere anche a Sesto San Giovanni come nel resto del Paese uno spazio riformista decisivo.
Il 26 giugno ci sarà il ballottaggio tra il Sindaco uscente Roberto Di Stefano e Michele Foggetta.
Riteniamo che l’attività della Giunta uscente sia stata orientata anzitutto alla ricerca di un perenne conflitto politico; giudichiamo l’attività di questi 5 anni – al netto delle opere progettate dalle Giunte precedenti e dai privati – alquanto modesta nella gestione ordinaria, afflittiva sotto il profilo della tassazione locale e spregiudicata in talune iniziative di velleità identitarie; riteniamo che la politica della destra sia incapace di offrire alla Città la visione e l’ambizione di diventare protagonista dell’area metropolitana.
In questi mesi di campagna elettorale la proposta e la composizione politica della coalizione di Michele Foggetta è parsa troppo sbilanciata a sinistra e non rappresentativa dei valori di SLD.
Riteniamo che lo sviluppo di una Città passi anzitutto dal progresso economico-culturale e dalla capacità di saper affrontare in maniera pragmatica alcune sfide sociali importantissime, quali l’integrazione, la sicurezza e il degrado urbano, la transizione ecologica non in chiave ideologica, la coesione delle fasce deboli, senza però dimenticare i lavoratori a medio-basso reddito e senza ricadere in formule di assistenzialismo già sperimentate in passato.
La Lista, nata per offrire un’alternativa alla coalizione Di Stefano, non esprime preferenze tra i due candidati, le cui coalizioni a sostegno sono influenzate da spinte ideologiche e populiste.
SLD manterrà la propria identità liberale ed europeista, porterà avanti i progetti del proprio programma e si confronterà lealmente con le forze politiche della Città che accetteranno di riportare il dialogo sul merito delle questioni e non sulla propaganda”.


