Il Movimento Liberi Giornalisti dalla parte dei colleghi collaboratori e corrispondenti, professionisti e pubblicisti, cui non è riconosciuto il valore del loro lavoro. Siamo riusciti a far approvare all’unanimità dal Consiglio direttivo della Associazione Lombarda Giornalisti il seguente ordine del giorno, primo firmatario Giuseppe Gallizzi. “Da sempre sostengo il lavoro dei giornalisti corrispondenti e collaboratori- dice Giuseppe Gallizzi, ora consigliere dell’Alg e Fnsi ricordando il suo inizio professionale proprio a Sesto San Giovanni come corrispondente del Corriere della Sera-. Allora tutti i quotidiani di Milano avevano un corrispondente da Sesto regolarmente inquadrato con l’articolo 12 del Contratto Nazionale di Lavoro. Ora i giornali milanesi, e non solo, non riconoscono più questo diritto ai corrispondenti. E’ una ingiustizia enorme per la quale sono impegnato assieme ai miei colleghi per ristabilire equità e giustizia”.
Ecco il testo approvato dal direttivo Alg: “Il Consiglio Direttivo dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti- si legge in una nota- riunito in videoconferenza il 24 novembre 2020, considerato che la situazione occupazionale della categoria è da anni in progressivo peggioramento – con una sempre maggiore incidenza di casi di precarietà e sfruttamento del lavoro giornalistico – e che la crisi innescata dalla pandemia Sars-CoV-2 prelude a un ulteriore aggravamento delle condizioni retributive e contrattuali che gli editori proporranno ai colleghi; che è ragionevole immaginare un rafforzamento della tendenza da parte degli stessi editori a sacrificare il lavoro subordinato a favore di un maggiore ricorso a collaborazioni esterne per la fattura di notiziari radiotelevisivi e online, giornali e altre pubblicazioni, riducendo al minimo gli organici redazionali; atteso che il vigente Contratto nazionale di lavoro giornalistico, agli articoli 2 e 12, individua le figure del Collaboratore fisso e del Corrispondente come quelle – aventi natura subordinata, sebbene in assenza di vincoli di orario – più adeguate a normare la situazione lavorativa dei colleghi che prestano con continuità la propria opera sulla base di competenze settoriali o territoriali; impegna il Presidente e la Giunta Esecutiva dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti a promuovere, direttamente e sollecitando in tal senso anche i singoli Comitati di Redazione, la corretta applicazione da parte delle Testate giornalistiche dei richiamati artt. 2 e 12 Ccnlg, e a intervenire con ogni strumento che l’attività sindacale consente affinché si riconoscano le tutele di legge ai collaboratori esterni cui non vengono assicurati gli standard minimi di retribuzione e le altre provvidenze contrattuali; impegna altresì il Presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti e i membri della Giunta Esecutiva e del Consiglio della Federazione Nazionale della Stampa Italiana eletti in Lombardia a intervenire anche a livello nazionale per promuovere un ritorno alla corretta applicazione dei richiamati artt. 2 e 12 Ccnlg e che tali norme vengano anzi potenziate in sede di revisione del Contratto stesso, nel corso del negoziato con gli editori. Firmatari: Gallizzi, Patarga, Baiguini, Caroprese, Poidimani, Alberti”.


