È Hayati Aroyo, 62 anni, cittadino di origine turca con cittadinanza italiana, l’uomo vittima del delitto di via Fogagnolo ritrovato privo di vita e semicarbonizzato nel monolocale a Sesto San Giovanni, nella notte tra martedì 22 e mercoledì 23 luglio. La conferma dell’identità è arrivata grazie al riscontro delle impronte digitali. Il corpo, presenterebbe circa venti coltellate, segno di un’aggressione particolarmente violenta, cui sarebbe seguito l’incendio del letto dove la vittima è stata trovata.
Una permanenza temporanea a Sesto San Giovanni
Come riporta l’Ansa, Aroyo in passato avrebbe vissuto a Milano e avrebbe venduto la sua abitazione nel 2022, forse a causa di problemi economici. Nei giorni precedenti al delitto, ha soggiornato in un appartamento prestato da uno studente universitario, partito per le vacanze. Il giovane, che risulterebbe del tutto estraneo ai fatti, è già stato ascoltato dagli inquirenti. L’appartamento, situato al piano terra, è stato usato da Aroyo come sistemazione temporanea.
Il precedente di Crotone e la pista sul delitto di via Fogagnolo che oggi appare più lontana
Il nome di Hayati Aroyo era già apparso nelle cronache nel 2005, quando è stato coinvolto – seppur indirettamente – in un agguato a Crotone, nel quale perse la vita Hüseyin Saral, suo cognato, indicato come uno dei vertici della malavita turca. Aroyo si trovava alla guida dell’auto al momento dell’attacco, ma è uscito illeso.
Sempre come spiega l’Ansa, sembrerebbe, allo stato attuale, escluso un collegamento diretto tra l’omicidio di Sesto e quell’episodio legato alla criminalità organizzata. L’ipotesi che starebbe prendendo piede sarebbe quella di un delitto maturato in ambito personale, forse collegato a questioni economiche o a contrasti recenti.

Delitto di via Fogagnolo, le indagini proseguono: telecamere e contatti nel mirino
La Squadra Mobile di Milano, coordinata dalla Procura, nel frattempo procede con l’analisi dei filmati di videosorveglianza presenti nella zona e con l’approfondimento delle relazioni più recenti della vittima.
Al momento, nessuna pista viene completamente esclusa, ma il quadro che emergerebbe sembra orientare gli investigatori lontano da dinamiche malavitose e verso un contesto più privato. Il delitto di via Fogagnolo resta un caso aperto, ma le ultime informazioni porterebbero a pensare che le radici dell’omicidio siano più vicine di quanto inizialmente ipotizzato.
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