Da infermieri a pazienti. E’ la storia di due operatori sanitari cinquantenni che già dalla prima ondata di pandemia combattono in prima linea per curare i malati nei reparti Covid dell’ospedale San Gerardo di Monza. Ma anche loro si sono dovuti arrendere. Il maledetto virus li ha colpiti ed ora, intubati nel reparto di terapia intensiva del nosocomio monzese, si trovano a lottare per la vita. A riportare la vicenda è il quotidiano il Giorno. Come i due infermieri in questione, sono altri i colleghi contagiati. Ma, assicura Mario Alparone, direttore generale dell’Asst di Monza, la situazione “è sotto controllo”. “Il numero dei dipendenti positivi si è ridotto in modo notevole passando dai circa 400 nel momento di picco della “fase due” a circa 130 operatori- ha spiegato-. Sono stati effettuati oltre 9400 tamponi da luglio ad oggi, il doppio di quanto fatto durante la “fase uno”, pari a circa tre volte i nostri operatori sanitari”.
Inoltre, ha sottolineato ancora al quotidiano il Giorno Mario Alparone: “Sono stati eseguiti oltre 3mila tamponi ai dipendenti asintomatici che lavorano in reparti che trattano pazienti fragili, come neurologia, oncologia, nefrologia, pediatria, ostetricia, cardiologia ed ematologia. Questo ha consentito di mantenere il rapporto al 7.4% cumulato contro il 15% medio del periodo della provincia di Monza e Brianza con un picco del 24% raggiunto, sempre dalla nostra provincia, nei momenti di maggiore espansione della pandemia. Percentuali che fanno capire l’enorme attenzione dedicata dal nostro nosocomio nella gestione della pandemia e nella prevenzione del rischio contagio”. A questo si aggiunge “un utilizzo ancora più cautelare dei dispositivi di protezione individuale. Addirittura estendendo mascherine ad alta protezione a tutti i sanitari anche oltre i livelli raccomandati dalle normative ministeriali e regionali, con notevoli scorte di magazzino su tutti i dispositivi”, ha chiosato Alparone.


