“Ci sono buone possibilità di tornare in zona gialla”. Lo ha detto il governatore della Lombardia Attilio Fontana intervenendo a Sky Tg 24 nel corso della trasmissione “Buongiorno”. Il presidente ha fatto il punto sull’andamento epidemiologico in Regione: “I numeri stanno gradualmente migliorando- ha affermato-. Sicuramente, se la situazione dovesse continuare a migliorare come in questi giorni, ci sono buone possibilità di tornare gialli. Siamo pronti con le riaperture”.
Per quanto riguarda la riapertura del trasporto pubblico “i tavoli con le Prefetture sono sempre aperti ma dobbiamo risolvere il problema dell’equazione insostenibile che vede le scuole al 100 per cento e la copertura dei treni al 50 per cento- ha sottolineato- Questo è un problema che abbiamo già evidenziato al governo. Nell’incontro previsto nel pomeriggio sentiremo le riflessioni del governo. Ci sono in campo una serie di soluzioni, una delle quali sarebbe quella di dilazionare gli ingressi degli studenti nelle scuole. Bisogna trovare soluzioni intermedie per consentire la riapertura e il rispetto delle norme anti contagio. L’assoluta priorità è quella di tenere aperte le scuole: mi piangeva il cuore chiuderle. Però in questo momento delicato bisogna stare attenti”.
“Da ieri è aumentato il numero dei vaccini, in parte garantiti ed in parte arrivati- ha poi spiegato Fontana-. Ieri abbiamo somministrato oltre 58mila dosi. Abbiamo intenzione, entro questa settimana, di salire a 65mila-70mila per aumentare la prossima settimana. Nel momento in cui avremo la garanzia di un numero di vaccini sufficienti potremo completare l’inoculazione di tutti i cittadini con la prima dose tra la fine di giugno e i primi 15 giorni di luglio. Abbiamo una possibilità di vaccinare molto alta. Ma temo che dovremo ridurre le potenzialità per il numero di vaccini che non è compatibile con il numero di dosi”.
Parlando del coprifuoco delle ore 22 il governatore lombardo ha detto che “è una di quelle misure che dovranno tener conto del miglioramento della situazione e dei numeri, del raggiungimento di una sempre maggiore normalità. Sulla base della valutazione dei numeri si deciderà se eliminarlo o tenerlo ancora qualche giorno. Siamo vicini ad una scelta definitiva. Sono dell’opinione che bisogna fare ogni cosa con gradualità e buonsenso. Quel buonsenso che sta usando il governo. Con il governo c’è un dialogo continuo, quasi giornaliero, per cui i cambiamenti possono avvenire con maggior costanza”.


