Una vacanza alle Maldive si è trasformata in un incubo per una famiglia di imprenditori di Sesto San Giovanni.
Moglie, marito e tre figli sono bloccati nel paese tropicale da venti giorni perché risultati positivi al Covid.
La famiglia è partita prima di Natale: tutti i componenti il 21 dicembre si sono sottoposti ad un tampone risultato negativo. Poi la sera del 25 dicembre la moglie ha iniziato a stare male.
La donna – che ha avuto un tumore al polmone ed è ancora sotto cura – accusava la mancanza di ossigeno. Nonostante l’insistenza del medico, ha rifiutato il ricovero. La famiglia viene dunque posta in isolamento a causa dei contatti stretti. Al primo giro di tamponi l’unica positiva risulta la donna, marito e figli sono negativi.
Al secondo giro invece è il marito a risultare positivo e il resto della famiglia negativo. Dapprima le autorità sanitarie autorizzano i componenti guariti a tornare in Italia, poi il dietrofront: a distanza di poche ore viene deciso che tutti devono fare un’altra quarantena.
In tutto questo la famiglia ha speso 35mila euro per una vacanza che è durata effettivamente due giorni. Nel frattempo l’imprenditore insiste e ottiene la possibilità di sottoporsi ad un altro test rapido. Negativo. Ma non basta: la famiglia è obbligata a proseguire la quarantena senza poter lasciare il resort e senza poter raggiungere l’aeroporto.
Come se non bastasse, l’imprenditore è rimasto senza farmaci: non ha più la cardioaspirina, le pastiglie per la pressione e per il colesterolo. La moglie, inoltre, non ha potuto fare la seduta di chemioterapia che aveva in programma.
La famiglia dirige tre società a Sesto San Giovanni con circa 300 dipendenti e sarebbe dovuta rientrare in Italia il 2 gennaio scorso. Ma non sa quando potrà tornare a casa, naviga in un oceano di incertezze alle Maldive. La notizia è stata riportata dal quotidiano Il Giorno.


