La Regione Lombardia ha approvato il protocollo d’intesa per dare la possibilità alle aziende di vaccinare direttamente i propri dipendenti e di farlo all’interno delle ditte stesse. Lo ha annunciato il governatore della Lombardia Attilio Fontana in conferenza stampa insieme alla vicepresidente ed assessore al Welfare Letizia Moratti e l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi.

“Questa mattina- ha detto Fontana- in Giunta abbiamo approvato il protocollo di intesa tra la Regione Lombardia, Confindustria, l’Associazione nazionale dei medici del lavoro e Confapi per dare la possibilità alle aziende che aderiranno di vaccinare direttamente i propri dipendenti sul luogo di lavoro. Ci sono una serie di condizioni per poter aderire. Il protocollo inizierà ad avere valore quando prenderà il via la vaccinazione massiva e si baserà sul rispetto delle priorità del piano nazionale dei vaccini. E’ un rafforzamento della nostra capacità di vaccinare”.

“L’obiettivo è quello di dare una accelerazione alla vaccinazione massiva- spiega Letizia Moratti- perchè il virus corre veloce, ma noi dobbiamo correre più veloci di lui”.

L’accordo tra pubblico e privato permetterà di vaccinare i lavoratori senza nessun compenso all’azienda da parte del Pirellone: “Regione non ha stabilito nessun fondo per le aziende”. Probabilmente saranno previsti dei rimborsi che verranno definiti più avanti. “È necessario sottolineare – aggiunge l’assessore allo Sviluppo economico Guido Guidesi – che non andiamo contro il piano nazionale vaccinale, tanto meno cambieremo le priorità delle categorie nelle vaccinazioni. La speranza è che ora il governo ci possa copiare e consigliare lo stesso accordo per le altre regioni”.
“Confindustria apre le porte delle sue fabbriche e condivide questo progetto- commenta il presidente di Confindustria Lombardia Marco Bonometti-. Abbiamo l’opportunità di vaccinare tra le 300 e le 400mila persone. Siamo in grado di farne anche 150mila a settimana. Se poi potremo vaccinare anche i familiari, i numeri potrebbero essere ancora più importanti”.


