Il sindaco di Sesto San Giovanni Roberto Di Stefano, come pubblica l’agenzia di stampa Adnkronos, ha espresso il proprio parere sulle decisioni adottate dal Governo nell’ultimo Dpcm. In particolare Di Stefano si chiede in che modo avverranno i controlli in città e sui mezzi di trasporto pubblici. Ma soprattutto si dice completamente contrario alla proposta dello smart working per i dipendenti statali. “Noi sindaci vorremmo capire- afferma il primo cittadino sestese-, al di là degli annunci del premier Conte, quale saranno i fatti. Ci manderanno l’esercito o la Polizia per presidiare le piazze? Mancano poi completamente i controlli sui mezzi di trasporto. Da un lato Atm dice che non fanno loro i controlli, e chiedono l’intervento dei militari. Anche perché giustamente non possono fare sanzioni sul Dpcm. Sempre il solito problema, chi controlla?” Il Governo- continua Di Stefano- “propone lo smart working ai dipendenti pubblici, senza però avere una normativa che consente il controllo della produttività a distanza. Molto spesso gli enti che dovrebbero gestire il tracciamento hanno criticità nel personale, i programmi non funzionano, i tempi di risposta non ci sono. Serve rafforzare quelle strutture, non di certo mandarle in smart working”.


