Ai tempi dei Coronavirus le piccole botteghe si prendono la loro rivincita. A Sesto San Giovanni l’emergenza sanitaria sta dando nuova visibilità al commercio di quartiere. Sono perlopiù i generi alimentari quelli che nelle ultime settimane si stanno rivelando indispensabili e stanno registrando un importante incremento di vendite. Vendono di tutto. Pasta, latte, salumi, biscotti, ingredienti vari per fare il pane o la pizza. Tutto. Molti si sono organizzati per la spesa a domicilio. La “Panetteria sestese” di via Galilei, ad esempio, oltre alle specialità della casa consegna frutta e verdura. Non solo. Il panificio ogni giovedì, dalle 7 alle 18, mette a disposizione pane gratuito per coloro che non possono permettersi di acquistarlo. Anche le macellerie resistono alle grandi distribuzioni. La carne è carne. Ci vuole il macellaio di fiducia, all’antica. A chi taglia un filetto, rimuove grassi in eccesso, prepara bistecche e salsicce, bisogna guardarlo. L’occhio vuole sempre la sua parte. Lo sanno bene la macelleria “Bontà Più” di via Picardi e Como di via Don Minzoni . Carni di manzo, vitello e maiale sono all’ordine del giorno. Non mancano poi formaggi e altri prodotti secchi e confezionati.
Si avvicina la bella stagione. Cosa c’è di meglio che gustarsi un buon gelato? Magari quello prodotto dalle gelaterie “Il Sesto Gelato” e “IceDream”. Torte gelato, semifreddi e granite sono solo alcune delle prelibatezze che si possono gustare nei negozi di via Achille Grandi e Largo Lamarmora. La Santa Pasqua è ormai alle porte. E’ il periodo delle colombe e delle uova di cioccolato, gradite da grandi e piccini. Il loro acquisto nelle grandi catene di supermercato, che sia per le lunghe file o per gli scaffali vuoti, è diventato sempre più complicato. Ma non c’è problema. “Mondo Dolce” è pronta a soddisfare i palati più golosi. Nel negozio di via Monte Grappa si trovano uova e colombe di tutti i tipi. Tante sono anche le promozioni di cui molte famiglie possono approfittare. Non solo generi alimentari. Anche “Il Fioraio del Rondò”, in piazza 4 Novembre, risponde presente all’appello. La natura anche in tempi di quarantena non si ferma. E allora perchè non acquistare un mazzo di fiori per migliorare l’umore e l’atmosfera nelle case? Non mancano poi pasticcerie, locali di street food che consegnano a domicilio, fruttivendoli e molte altre attività che in questi giorni bui stanno intravedendo un pizzico di luce.
Una domanda però sorge spontanea. Quando tutta questa situazione sarà finita, cosa succederà? Al momento questo quesito trova poche risposte. In attesa di tempi migliori, nel frattempo, ci si chiede se il Coronavirus darà il colpo di grazia ad una piccola economia già in declino da almeno un decennio. Le botteghe più piccole sono quelle che vanno sostenute e non solo in queste terribili settimane. La gente, in questo caso i sestesi, possono fare la propria parte tornando a rivitalizzare i negozietti. Intanto i commercianti continuano ad ingegnarsi approfittando di questo periodo di “positività”. Ma la situazione rimane delicata.
Diego Mandarà


