Il caro del carburante sta creando seri problemi per l’economia nazionale. Il costo di diesel e benzina è arrivato ad un passo dai 2,3 euro al litro nel servito. Secondo i recenti dati, per la benzina il prezzo medio tocca 2,275 euro/litro (quello praticato è tra 2,222 e 2,378 euro/litro). La media del gasolio è salita invece a 2,270 euro/litro, con i punti vendita delle compagnie che propongono prezzi compresi tra 2,246 e 2,359 euro/litro. Anche a Sesto San Giovanni cresce il malcontento tra gli automobilisti. “Fare il pieno – hanno lamentato in molti – è ormai diventato un lusso“. A complicare ulteriormente la situazione ci hanno poi pensato i ladri di benzina che negli ultimi giorni hanno svuotato i serbatoi delle auto in sosta in diverse zone della città. Nelle scorse ore il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, intervenendo a Sky Tg 24, ha definito lo spropositato aumento dei prezzi dei carburanti “una colossale truffa a spese delle imprese e dei cittadini”. “Il mercato – ha spiegato – ha alzato i prezzi in maniera irragionevole e lo stanno pagando le nostre imprese. Se mettiamo un tetto ai prezzi blocchiamo questa spirale speculativa. Siamo in presenza di una colossale truffa che viene dal nervosismo del mercato. L’aumento del costo dei carburanti è ingiustificato. Non esiste motivazione tecnica di questi rialzi”.
Nella foto l’intervento del ministro Roberto Cingolani a Sky Tg 24


