La fine del 2020 a Milano e nel Milanese sembra segnare un minimo storico di botti e feriti rispetto alla media. Secondo i primi dati nel passaggio al 2021 si è festeggiato molto meno con circa “la metà degli interventi del 118 per un Capodanno normale”. A Sesto San Giovanni non sono però mancate le segnalazioni di cittadini che, nonostante la campagna di sensibilizzazione dei giorni scorsi, si sono lamentati per i troppi botti sparati. Il record di spari, come si può vedere nella foto, si è registrato in piazza Oldrini dove il rumore dei botti si è sentito anche a distanza. I reclami maggiori sono arrivati dai sestesi che sono proprietari di cani e gatti, terrorizzati dai rumori provocati dallo scoppio dei petardi fatti esplodere dai balconi o dai terrazzi. Qualcuno, irritato, su Facebook ha scritto:”Più che Sesto mi sembrava di vivere a Baghdad. Com’è possibile che al giorno d’oggi ci siano persone incivili che si mettano a sparare? Ma soprattutto, perchè devono farlo nei giardinetti dove passeggiano anche i cani? Già dal pomeriggio di ieri non ho potuto portare fuori il mio cane perchè impaurito dagli spari”. Rimanendo nell’hinterland un episodio di maggiore entità si è verificato ieri a San Giuliano Milanese. Intorno alle 19 un uomo di 54 anni, per lo scoppio di un grosso petardo, ha subito l’amputazione di due dita (anulare e mignolo della mano destra) e un trauma addominale, finendo ricoverato in codice rosso all’ospedale di Niguarda. Un evento a parte, il più grave della notte di Capodanno ma che la Polizia ascrive a un episodio di criminalità comune, riguarda una sparatoria avvenuta intorno all’1 di notte a Milano, in via Gigante, nella cosiddetta “casbah” di piazza Selinunte. Nel corso di una sparatoria, dai contorni ancora tutti da delineare, due marocchini di 33 e 39 anni sono rimasti feriti per i colpi d’arma da fuoco sparati da un albanese, ora ricercato. Uno dei due, raggiunto alla testa, è grave.


