In questi giorni tra maggioranza ed opposizione del Comune di Sesto San Giovanni è divampata la polemica sulla questione che riguarda l’aumento della Tari, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti. In particolare è intervenuto il PD per criticare la decisione. Anche tra i cittadini sono state diverse le lamentele. Così, attraverso un video, il sindaco Roberto Di Stefano ha voluto fare chiarezza sull’argomento: “Da quest’anno- ha detto Di Stefano- sulla tassazione Tari si sta applicando la nuova normativa disposta da Arera, voluta dal Governo, che stabilisce le tariffe sulla tassa dei rifiuti. Questo significa che la tariffa viene calcolata in base al numero delle persone che compongono il nucleo familiare. Prima, invece, a parità di metri quadrati, un cittadino che viveva da solo pagava la stessa cifra di una famiglia composta da tre persone. Specifico che a stabilirlo è il Governo e non il sindaco. Bisogna anche ricordare che abbiamo ereditato un appalto di igiene urbana anti economico. Tant’è vero che il precedente gestore, Area Sud, ha chiesto e ha ottenuto dal tribunale lo scioglimento anticipato per mancanza di redditività dell’appalto stesso. Questo ha costretto il Comune a procedere con un “appalto ponte” d’urgenza. Ricordo anche che il Comune si occupa della riscossione del controllo dell’appalto. Non ha nessuna voce in capitolo sui prezzi che sono stati stabiliti dal libero mercato. Questi, purtroppo, sono gli effetti delle Amministrazioni targate PD sia a livello locale che nazionale. A livello locale la sinistra ci ha lasciato un appalto scellerato che abbiamo dovuto rifare. A livello nazionale, invece, tramite Arera, impone d’autorità come calcolare le tariffe scaricando poi le responsabilità delle proprie scelte ai sindaci. Il Comune amministra, le leggi le fanno in Parlamento. A noi spetta il compito di farle rispettare”.


