A Sesto San Giovanni da giorni tra i cittadini non si parla che di un solo argomento: l’aumento della tassa Tari. “E’ un aumento vertiginoso”, “Vorrei capire perchè una famiglia composta da quattro persone, in cui ne lavora solo una, deve pagare il 50% in più”, “Io avevo pagato tutto in un’unica soluzione. Ora ne pago altri 180”, “Si poteva evitare un incremento delle tariffe in questo periodo in cui la gente fa fatica ad arrivare a fine mese”. Questo il tenore dei commenti. Poi c’è la discussione politica tra maggioranza ed opposizione del Comune di Sesto. La minoranza, in particolare il Pd, ha criticato aspramente la decisione dell’Amministrazione di incrementare la tassazione di novembre. Immediata la replica della maggioranza che ha così giustificato gli aumenti:”La tariffa viene costruita sulla base del numero di componenti del nucleo familiare. Più sono gli elementi che compongono una famiglia, più si producono rifiuti, più si paga“. In queste ultime ore si è inserito, attraverso una nota, nel dibattito anche il movimento democratico e progressista Articolo 1 di Sesto. “Un’amministrazione bugiarda e cieca- si legge-. Oltre che dare la colpa sempre ad altri, dall’Amministrazione precedente al Governo, dice parecchie menzogne. Prima tra tutte l’attribuzione ad Arera della responsabilità delle tariffe applicate quando in realtà saranno in vigore dal primo gennaio 2021. I cittadini sestesi sono chiamati a pagare la Tari per il 2020 che è stata calcolata sui criteri adottati negli scorsi anni. Unica variante: l’inversione del carico della spesa tra famiglie ed esercizi commerciali. L’Amministrazione, inoltre, non si rende conto della completa inefficienza del servizio di pulizia. Le tariffe per il 2020 sono state approvate dalla Giunta lo scorso 30 giugno. Ma solo a fine novembre nelle caselle postali dei cittadini è arrivata la bolletta del saldo. Dopo l’invio “bugiardo” di quelle di acconto in cui veniva specificato che la spesa rappresentava l’80% della tassa dovuta. Invece le famiglie si sono trovate come regalo di Natale un aumento dal 20% al 50%.”. Il dibattito continua.
Alessia Testori


