Vuoi promuovere la tua azienda su sestonotizie.it ?

martedì , 15 Settembre 2026
Politica

Aumento della Tari a Sesto: proviamo a fare chiarezza. Intervento di Giovanni Fiorino

Condividi
Condividi

In questi giorni il principale argomento di discussione a Sesto San Giovanni è quello che riguarda l’aumento della Tari, la tassa sullo smaltimento dei rifiuti. Sia tra maggioranza ed opposizione del Comune, sia tra i cittadini sestesi. Dapprima era stato il PD ad intervenire criticando la decisione. Immediata la replica del sindaco Roberto Di Stefano che ha cercato di fare chiarezza sulla questione. Ulteriori delucidazioni sul tema arrivano ora dal consigliere Giovanni Fiorino, coordinatore di Forza Italia a Sesto San Giovanni. Scrive Fiorino su Facebook : “L’arrivo del saldo Tari, in aumento rispetto agli anni precedenti, sta sollevando diverse polemiche. Partiamo da un presupposto: a nessuno piace pagare tasse più alte e a noi amministratori non piace aumentarle per il mero gusto di scroccare soldi al cittadino. Vale la pena, allora, ricordare da quale situazione proviene il Comune per quanto concerne la gestione dell’igiene urbana e dei relativi appalti. Anzitutto dobbiamo ricordare che l’appalto ereditato a inizio Amministrazione Di Stefano, quello con Area Sud (fatto dalla Amministrazione Chittò) era un appalto antieconomico. Stava in piedi fintanto che il Comune non applicava sanzioni al gestore per i mancati servizi. Appena abbiamo iniziato ad applicare le penali, Area Sud ha evidenziato l’impossibilità di gestire la raccolta rifiuti a quei prezzi. Non solo ha chiesto al giudice lo scioglimento del contratto (ottenendolo), ma le altre società in graduatoria non hanno ritenuto di poter subentrare proprio a causa dell’antieconomicità dell’appalto. Essendo rimasti senza gestore, abbiamo dovuto necessariamente procedere con un appalto ponte della durata di un anno. Appalti di questo genere riescono ad ammortizzare i costi se articolati su più annualità. È palese che un appalto di un solo anno su libero mercato e che esula dai bandi di gara tradizionali che beneficiano di offerte e ribassi, abbia dei costi più alti. A ciò si aggiunge che il precedente appalto fosse totalmente fuori mercato. Avremmo volentieri evitato di dovere ricorrere ad appalti ponte e a gare pluriennali ex novo, sottraendo risorse e tempo agli ulteriori problemi di ordinaria amministrazione. A tempo record abbiamo bandito la gara della durata di 6 anni. Oltre 60 milioni di euro di appalto. Attualmente i tecnici stanno valutando i requisiti delle aziende, atto propedeutico alla assegnazione definitiva del bando. Tutto ciò non  sarebbe stato necessario se la Giunta precedente la nostra avesse realizzato un appalto in linea con i reali valori di mercato, offrendo alla città un servizio di qualità al prezzo giusto. Ma così non è stato. Bisogna poi parlare della decisione del Governo (sempre PD) su Arera. Il Governo ha modificato le modalità di tassazione del servizio. Il servizio di raccolta rifiuti deve trovare totale copertura del suo costo nella Tari. Vale a dire: il cittadino deve pagare interamente il costo, il Comune non integra (come accade, invece, per altri appalti). La tariffa viene costruita sulla base del numero di componenti del nucleo familiare. Più sono gli elementi che compongono una famiglia, più si producono rifiuti, più si paga. Da qui un ulteriore aumento della Tari. L’Amministrazione comunale ha poi scelto di distribuire il costo della Tari per la maggior parte sulle utenze domestiche e non più sui commercianti. Questo perché, analizzando la realtà, il quantitativo maggiore di rifiuti è prodotto da utenze domestiche. Inoltre, abbiamo voluto sgravare i commercianti che per anni si sono fatti carico dei costi della raccolta rifiuti senza che effettivamente li avessero prodotti in quella percentuale. Un’occasione per sostenere le attività commerciali locali, per favorire i negozi di vicinato che devono costantemente lottare contro il crescere di colossi internazionali o con i centri commerciali. Indubbiamente una scelta politica. Di cui ci assumiamo tutte le responsabilità, perché finalizzata a introdurre un criterio di contribuzione alla spesa pubblica più equo. Forse, però, chi ha governato negli anni passati, lasciando appalti totalmente inadeguati per le esigenze della nostra realtà, dovrebbe farsi un bell’esame di coscienza e assumersi le proprie responsabilità per i danni causati. Amministrare vuol dire anche riparare i danni fatti da chi ha amministrato in maniera inadeguata. Anche a costo di essere impopolari”

Condividi

Archivio

News Correlate
Sesto San Giovanni, Paolo Vino ufficializza la candidatura a sindaco
AttualitàPolitica

Sesto San Giovanni, Paolo Vino ufficializza la candidatura a sindaco

Paolo Vino ufficializza la sua candidatura a sindaco di Sesto San Giovanni...

Elezioni Sesto San Giovanni, Augusto Rocchi si candida con Rifondazione
PoliticaVivi Città

Elezioni Sesto San Giovanni, Augusto Rocchi si candida con Rifondazione

Augusto Rocchi è il primo candidato alla carica di sindaco di Sesto...

Nasce 'Valore Sesto', piattaforma di confronto politico
PoliticaVivi Città

Nasce ‘Valore Sesto’, piattaforma di confronto politico

È stata presentata venerdì 5 giugno ‘Valore Sesto’, piattaforma di confronto politico promossa...

Elezioni Sesto San Giovanni, AVS chiede le primarie nel centrosinistra
Politica

Elezioni Sesto San Giovanni, AVS chiede le primarie nel centrosinistra

Dopo il comunicato del Partito Democratico di Sesto San Giovanni che ha...

Sesto Notizie è il quotidiano di Sesto San Giovanni dedicato a notizie di cronaca, politica, sport, cultura, eventi e sanità.

Sestonotizie.it, prima di pubblicare foto, video o testi ricavati da Internet, compie le opportune verifiche volte all'accertamento del libero regime di circolazione per non violare i diritti d'autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso di tale materiale, scrivete a [email protected]. La redazione stessa provvederà alla rimozione del sopracitato materiale.

Testata giornalistica registrata 18-09-2009 presso il Tribunale di Milano con il numero 406

Iscriviti alla nostra Newsletter

[acymailing_form_shortcode id="1"]

© Copyright 2025 | Media 95 Srl | P.I. 11495610153. All rights reserved. Powered by ideacreativa.eu