Un attacco hacker ha colpito il portale “Paziente Consapevole”, piattaforma utilizzata da medici di base e cittadini milanesi per gestire le prescrizioni legate al Servizio Sanitario Nazionale. La violazione dei server ha portato al furto di dati sanitari e personali di numerosi utenti, che nelle ore successive hanno iniziato a ricevere false email di recupero crediti per presunti pagamenti arretrati.
Come riportato dal Corriere della Sera, l’attacco è stato scoperto dopo che diversi cittadini hanno segnalato di aver ricevuto comunicazioni sospette a nome di una società di recupero crediti con sede a Monza. Le email, scritte con linguaggio formale e verosimile, chiedevano di regolarizzare debiti per prestazioni sanitarie o farmaci, fornendo un link su cui cliccare “entro cinque giorni dal ricevimento”.
L’aspetto più allarmante della vicenda riguarda il fatto che i messaggi contenevano dati reali dei pazienti: nome, indirizzo, referti, esami e farmaci effettivamente prescritti dai medici di base nei mesi precedenti. Un elemento che ha reso la truffa particolarmente credibile e difficile da individuare come tale.
Le indagini hanno confermato che si tratta di un attacco informatico ai server del portale, dal quale sarebbero stati sottratti dati sensibili poi utilizzati per alimentare la campagna di phishing.
Attacco hacker al sistema, portale sospeso e indagini in corso
Dopo la scoperta dell’attacco, la società che gestisce “Paziente Consapevole” ha deciso di sospendere temporaneamente il servizio, in attesa di ripristinare le condizioni di sicurezza e verificare l’estensione della violazione.
La Polizia Postale, intervenuta insieme agli specialisti informatici, ha bloccato i link truffa contenuti nelle email e sta lavorando per risalire agli autori del furto di dati. Secondo le prime ricostruzioni, l’attacco avrebbe coinvolto un numero significativo di utenti.

Regione Lombardia: “Nessuna compromissione dei nostri sistemi”
In merito alla vicenda, è intervenuta anche la Direzione Generale Welfare di Regione Lombardia che, con una nota ufficiale, ha chiarito: “In merito a notizie diffuse a mezzo stampa sul tentativo di frode a danno degli assistiti lombardi, tramite e-mail inviate da una presunta Agenzia di recupero crediti, che intima il pagamento di prestazioni sanitarie e di farmaci erogati tramite il Sistema Sanitario, dalle verifiche tecniche effettuate non risultano furti o compromissioni di dati, né sui sistemi centrali regionali, né sui sistemi delle Aziende Sanitarie”. “Dell’accaduto – conclude la Nota – è stata informata la Polizia Postale che sta indagando anche con il supporto delle strutture di Privacy e CyberSecurity e del Computer Security Incident Response Team di ARIA Spa”.
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