Forse è la volta buona, forse iniziano i lavori, forse la riqualificazione della ex area Falck di Sesto San Giovanni entra nel vivo. Finalmente, viene da dire. La storia infinita, fatta di rinvii, cambiamenti e ripensamenti, che si protrae da quasi trent’anni (da metà degli anni Novanta), sembra giungere al termine. Occhio a cantare subito vittoria, ma pare che dalle parole si passerà ai fatti (era ora). Oggi, infatti, prenderà avvio il cantiere per la realizzazione della Città della Salute dove sorgerà il maxi-polo sanitario. Un’area di oltre 200mila metri quadrati in cui verranno realizzati 119 ambulatori, 20 sale operatorie, 42 laboratori, 660 posti letto per una previsione di 24mila ricoveri all’anno e oltre un milione e mezzo di esami e prestazioni ambulatoriali annuali, dando lavoro ad oltre 3000 medici, infermieri e altro personale sanitario.
La Città della Salute e della Ricerca, secondo il progetto, sarà un polo ospedaliero sanitario di ricerca clinica e formazione, unico in Italia e tra i principali a livello europeo, che ricomprenderà due eccellenze sanitarie pubbliche: la Fondazione Irccs Istituto Nazionale dei Tumori e la Fondazione Irccs Istituto Neurologico Carlo Besta. Il polo sanitario opererà in sinergia con la rete ospedaliera esistente, attivando un insieme di servizi integrati. A dare un’accelerazione all’inizio del cantiere ha contribuito l’ingresso di Sorgente Group all’interno di Cisar. Oggi (ore 14.30) il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, parteciperà alla consegna dei lavori al concessionario.
Area Falck Sesto San Giovanni, una storia infinita
L’ultima attività produttiva nelle ex aree Falck è stata chiusa nel 1996. Da lì il buio totale, con tanti investimenti, super progetti mai concretamente realizzati e numerose incognite. Un passo avanti e tre indietro. Quasi come la tela di Penelope, tessuta di giorno e disfatta durante la notte. E ogni si tornava al punto di partenza. Prima con l’acquisto da parte del costruttore sestese Giuseppe Pasini delle immense aree vendute dalla famiglia Falck nel 2000. Poi nel 2005 con la cessione dell’area all’immobiliarista Luigi Zunino, a capo del gruppo Risanamento, che affidò a Renzo Piano la riprogettazione della zona. Il progetto di Renzo Piano venne presentato e redatto dallo stesso Zunino
Dopo qualche anno, però, a causa di problemi economici, le aree vennero di nuovo cedute. Nel 2010 furono acquisite da una cordata immobiliare capitanata da Davide Bizzi, la «Sesto Immobiliare», che ripresentò un progetto ambizioso da avviare entro il 2012. Infine, le immense aree Falck vennero prelevate dal gigante immobiliare statunitense Hines, che a Milano ha già realizzato il quartiere di Porta Nuova con la sede di Unicredit, e il gestore di fondi immobiliari Prelios, con alle spalle il colosso Intesa Sanpaolo. Fino ad arrivare ai giorni nostri. Oggi il cantiere dovrebbe essere definitivamente avviato. Si spera che sia la volta buona…


