Patron Mauro Ferrero, amministratore delegato della Pro Sesto, resta sempre più solo. Se ne va – come si legge in un comunicato della società – Carmine Castella che per tre anni ha dato un notevole contributo. L’addio di Castella avviene pochi giorni dopo quello del direttore sportivo Jacopo Colombo e di altre figure importanti che in questi anni hanno lavorato con impegno e serietà per la formazione biancoceleste. Secondo il nostro parere, Ferrero continua nella sua politica di padre-padrone. Forse perché è riuscito a ottenere la concessione per gestire lo stadio Breda per 30 anni. Nelle scorse stagioni ha allontanato dalla società personaggi storici dell’era Pasini, il responsabile stampa e un vicepresidente. Lo stesso pugno duro lo ha adottato anche per tanti allenatori. In un anno, dopo Francesco Parravicini (sestese doc e protagonista della promozione in Serie C), ha licenziato Antonio Filippini e Simone Banchieri. Ecco il comunicato ufficiale della società: “Pro Sesto 1913 comunica che dopo tre anni di importante collaborazione – che hanno portato alla Promozione in Serie C e alla permanenza in categoria per le due successive stagioni – Carmine Castella ha deciso di interrompere la collaborazione con la nostra Società. Con profondo dispiacere comunichiamo la fine di questo percorso comune, consapevoli del fatto che il Direttivo Tecnico della Pro Sesto perda così un amico sincero ed un’importante fonte di esperienza calcistica. Tutta la Società ringrazia Carmine Castella per il lavoro svolto in queste tre stagioni in biancoceleste e gli augura ogni bene e fortuna, con la certezza che il campo da calcio appagherà sempre la sua grande passione per questo sport”.


