Ambrosia in aumento nel Comune di Sesto San Giovanni. Il Comune, attraverso un atto ufficiale, ha programmato gli interventi per contrastare la proliferazione del polline, elemento naturale fortemente allergenico che può essere fonte di sintomatologie asmatiche con serie ripercussioni sull’apparato respiratorio.
Sesto San Giovanni, dove prolifera l’ambrosia
La pianta di ambrosia è presente in modo particolare nelle aree verdi incolte o abbandonate, lungo le banchine stradali e gli argini dei corsi d’acqua, nelle massicciate ferroviarie e nelle terre smosse dei cantieri. Secondo quanto spiegato dal Comune di Sesto San Giovanni, l’incuria delle aree infestate risulta essere uno dei fattori che ha contribuito alla massiccia diffusione della pianta.

Gli effetti sanitari del polline di ambrosia e gli interventi
Il polline, come detto, è fortemente allergenico e può essere fonte di sintomatologie asmatiche con serie ripercussioni sull’apparato respiratorio. “Accertato che la patologia citata assume particolare rilevanza sotto l’aspetto sanitario – si legge nell’atto – stante l’incremento di tale pianta nel territorio cittadino e di conseguenza l’elevato numero di persone colpite da fenomeni allergici. Rilevato che, provvedendo allo sfalcio periodico delle aree infestate nei periodi antecedenti la fioritura, almeno due tre tagli tra giugno e settembre, con questa procedura si riesce a ridurre in modo significativo, la diffusione del polline”. Dato che per le aree pubbliche, l’amministrazione comunale ha disposto l’esecuzione di interventi periodici di pulizia con cadenza mensile e di sfalcio, anche ai responsabili dei settori dove l’ambrosia sta proliferando, ciascuno nelle proprie competenze, è stato disposto, in manera contingibile e urgente, i provvedimenti fino a settembre, mese in cui terminerà il periodo di fioritura dell’ambrosia. Sarà quindi necessario vigilare, sull’eventuale presenza di ambrosia sulle aree di loro pertinenza ed in tal caso eseguire due sfalci ogni anno alla fine di luglio, indicativamente nell’ultima settimana, per evitare di raggiungere livelli di polline capaci di provocare allergia già nei primi giorni di agosto e quello successivo, verso la fine di agosto (alla fine della seconda decade o al massimo all’inizio della terza), per contenere i ricacci o le nuove piante sviluppatesi nel frattempo, preferibilmente a 2 cm dal suolo.
L’invito alla cittadinanza
Non solo aree pubbliche e settori specifici interessati. L’amministrazione ha infatti chiesto collaborazione anche alla cittadinanza per contrastare la diffusione dell’ambrosia e contenerne gli effetti sulle persone allergiche. L’invito è quello di eseguire nei mesi estivi una periodica e accurata pulizia da ogni tipo di erba presente negli spazi aperti (cortili, parcheggi, marciapiedi interni, ecc.) di propria pertinenza. Per chi ne fosse proprietario, è stato richiesto di curare i propri terreni provvedendo all’eventuale semina di colture intensive, come prato inglese, trifogli, ecc., che agendo come antagonisti, impediscono lo sviluppo dell’ambrosia. Infine, l’invito è quello di applicare la tecnica della pacciamatura (copertura del terreno con fogli di plastica , con residui degli sfalci, con corteccia triturata) dei terreni in cui sia stata accertata la presenza dell’infestante.
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