Stop ai tatticismi e all’atteggiamento difensivo. La Pro Sesto, se vuole salvarsi, deve giocare all’attacco. E deve iniziare a farlo già dal prossimo turno di Campionato. I biancocelesti sono attesi dalla trasferta di Zanica, in provincia di Bergamo, di sabato alle 14.30 contro l’Albinoleffe. La prima di cinque finali. Un derby da giocare a viso aperto, senza paura e senza il timore di subire gol. Non serve a nulla portare la partita all’intervallo sullo 0-0 quando poi nel secondo tempo si perde comunque di misura. A prescindere dal risultato, una sconfitta rimane tale. Quindi meglio tornare a casa con zero punti ma facendo una prestazione di carattere, piuttosto che pensare solo a difendersi per non rimediare figuracce nel punteggio. Il cambiamento deve iniziare dalla formazione: più attaccanti di ruolo in campo e meno adattamenti con interpreti fuori ruolo, anche a costo di utilizzare un modulo diverso. Capogna non può reggere da solo il peso della fase offensiva. Le punte in rosa ci sono e vanno schierate. Quindi spazio ai vari Marilungo, De Sena e Grandi. In questo momento della stagione, in cui serve ottenere più punti possibili per restare tra i professionisti, è necessario che entri nella testa dei giocatori l’idea che ogni avversario va affrontato senza guardare la sua posizione in classifica. L’unico obiettivo da porsi è la vittoria. Vietato mostrarsi sconfitti in partenza, come fatto nelle recenti gare. Cuore, grinta e orgoglio sono le caratteristiche da mettere in campo se si vuole provare a rimanere in Serie C e non sprofondare nel baratro dei dilettanti.
Foto Pro Sesto 1913


