Lutto nel mondo del calcio, si è spento all’età di 78 anni Mario Corso, leggenda della Grande Inter che si impose in Italia ed in Europa negli Anni ’60. L’ex calciatore nerazzurro era ricoverato da giorni in ospedale. Il campione, che con il suo “sinistro di Dio” ha incantato il mondo in una squadra che ha segnato un’epoca, era spesso presente allo stadio Breda di Sesto San Giovanni per assistere alle partite della Pro Sesto. Il suo posto “fisso” era nell’ultimo seggiolino della tribuna blu. Non negava mai una foto, un autografo o uno scambio di opinione. Numerosi i messaggi di cordoglio giunti per la sua scomparsa. Come quello di Pierfrancesco Gallizzi, direttore di Lombardia Notizie, che su Facebook scrive “Era di un’altra generazione. Ho sempre sentito parlare del suo sinistro e ho ben presente quanto fosse amato dal popolo interista e da chi apprezza il calcio per tecnica e classe. Spesso era allo Stadio Breda a seguire la Pro Sesto. Sempre disponibile a scambiare opinioni e rispondere ai nostri quesiti calcistici. Riposa in pace Mariolino”.
Lo ricorda così invece il giornalista televisivo Paolo Pirovano,che lo ha avuto ospite a Telenova in tante trasmissione “Il suo motto era “Meglio un piede solo che due scarsi”. Lui che il destro lo usava solo per camminare, con il sinistro riusciva a disegnare parabole magiche e traiettorie letali. Non a caso era l’unico calciatore straniero che Pelè avrebbe voluto nel suo Brasile”. Anche la direzione e la redazione di Sestonotizie ricorda Mario Corso con affetto e rivolge sentite condoglianze alla famiglia.
Diego Mandarà


