Caro presidente della Lega di Serie C Marani, carissimo vicepresidente Zola, se il buongiorno si vede dal mattino possiamo dire di essere preoccupati. Molto preoccupati. Perché quello che voi – nel vostro programma elettorale – avete esaltato, “un movimento fatto da giovani italiani”, ovvero la filosofia portata avanti con rigore e convinzione dalla Pro Sesto, sabato nella sfida importantissima che la sorprendente capolista (Pro Sesto) ha affrontato in casa contro la Juventus NG è stato letteralmente preso a calci.
Un arbitraggio a senso unico con ben sei ammoniti e un espulso per la Pro Sesto e un solo ammonito (allo scadere) per la Juventus. Senza considerare un rigore clamorosamente negato alla Pro Sesto e molte altre situazioni giudicate sempre e comunque contro la squadra di casa.

Come diceva Giulio Andreotti “a pensar male si fa peccato, ma a volte ci si azzecca”.
Cosa intendiamo dire? Che la Pro Sesto è diventata capolista a sorpresa di un girone nel quale lottano le corazzate Pordenone e Vicenza e la superpotenza economica Feralpi Salò.
Ci fermiamo qui perché non vogliamo nemmeno lontanamente immaginare che qualcuno abbia deciso di buttare qualche granello di sabbia nei meccanismi perfetti della giovane e italianissima Pro Sesto. Quella Pro Sesto che ha tutte le sembianze della ‘squadra simbolo’ del calcio esaltato (per farsi eleggere) dal neo presidente Marani e dal suo vice Zola.


